Riforma pensioni, scuola, Jobs Act e quota 41: le ultime novità

Sabato 21 c’è stata la mobilitazione della Fiom-Cgil per dire no alle riforme del governo Renzi. Landini: “Se necessario referendum abrogativi su leggi scuola e Jobs Act”

Sabato 21 novembre scorso si è tenuta la manifestazione nazionale promossa dalla Fiom-Cgil per chiedere al governo una nuova riforma del sistema pensionistico e il rinnovo dei contratti di lavoro. I no dei manifestanti hanno riguardato anche altri importanti cantieri messi in atto dalla legislatura del premier Matteo Renzi: la riforma del lavoro con il Jobs Act, la legge sulla Buona Scuola e la Legge di Stabilità approvata in prima lettura dal Senato e ora in discussione alla Camera. E tra i manifestanti c’era anche il leader della Fiom: Maurizio Landini.

Riforma pensioni. Nella Legge di Stabilità 2016 non è presente uno dei temi più discussi dall’opinione pubblica e dalle parti sociali, la riforma dell’attuale legge Fornero sulle pensioni. Nella manovra economica sono entrati primi interventi in materia su esodati, proroga dell’opzione donna, no tax area per i pensionati e pensione anticipata part-time. Il premier Renzi ha fatto sapere che sulle pensioni si discuterà nei prossimi mesi. Landini è netto sul giudizio della Legge di Stabilità: “Quello che sta votando il Parlamento – ha affermato il segretario della Fiom – non ha il consenso del Paese”.

Referendum abrogativi per le leggi sulla scuola e il Jobs Act. Landini evoca anche lo strumento del referendum abrogativo per leggi che, a suo dire, sono sbagliate: “Penso che quando si fanno leggi sbagliate come quelle sul lavoro e la scuola dobbiamo anche pensare di arrivare, se necessario, a referendum abrogativi. Da oggi – ha proseguito Landini – inizia una mobilitazione sul tema pensioni, sulla lotta all’evasione fiscale, sulle risorse per la sanità, per riconquistare il contratto nazionale di lavoro”.

Il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici era assieme al segretario generale della Cgil Susanna Camusso e al comitato dei “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”. Il comitato prosegue nella sua lotta per il pensionamento dei lavoratori precoci e lo fa utilizzando anche il social Facebook, dove ha creato una pagina ad hoc.

(Fonte: it.blastingnews.com)

(Immagine: it.anygator.com)