Riforma pensioni ultime notizie Governo Renzi: arriva il bonus di 500 euro?

Il premier presenta la proposta del bonus dei 500 euro per i giovani ma per molti quei soldi potrebbero essere dirottati sulla riforma pensioni

I 500 euro annunciati per i giovani da dirottare sulle pensioni? La mossa politica del premier di destinare un bonus di 500 euro ai giovani, da spendere per un progetto educativo e culturale, non piace a tutti e da molti è stata vista come l’ennesimo tentativo (come lo è stato il bonus degli 80 euro), per ingraziarsi l’elettorato più giovane. D’altra parte ci sono categorie di lavoratori che attendono una riforma da molto tempo, come coloro che sono rimasti al palo dopo il varo della riforma Fornero. Perché non dirottare allora i soldi di questo bonus, sempre se si farà, verso temi e nodi ancora da sciogliere come le pensioni?

Il capitolo pensioni è stato appena “toccato” dalla Legge di Stabilità, ora in discussione in Parlamento. Le mani sulla riforma Fornero verranno messe solo tra qualche mese, quando sarà chiaro cosa fare e quanto si potrà spendere. Il nodo da sciogliere è proprio quello della copertura finanziaria di un’eventuale modifica dell’attuale sistema pensionistico, oltre al tipo di modifica da apportare. In Parlamento si sta discutendo della manovra e ci sono alcuni temi in ballo che riguardano le pensioni.

In merito all’Opzione Donna, sono molte le probabilità che venga approvata dalla Camera la modifica al testo inserito nella Legge di Stabilità, come affermato dal presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano: “Su questo punto dirimente chiediamo di consentire alle lavoratrici che compiono 57 anni di età, se dipendenti, e 58, se autonome, entro il 31 dicembre di quest’anno di poter accedere alla pensione avendo almeno 35 anni di contributi”.

Fuori no tax area e copertura per tutti gli esodati? Ma non tutto è roseo in Parlamento perché se per l’Opzione Donna le cose sembrano mettersi bene, non può dirsi la stessa cosa per l’anticipo della no tax area per i pensionati e la tutela di tutti gli esodati (l’Inps ne ha stimati circa 50mila). Di questi ultimi circa ventimila resterebbero fuori dalla settima salvaguardia. Queste modifiche, no tax area ed esodati, incontrano sempre il solito problema della copertura finanziaria.

(Immagine: dirittoallapensione.blogspot.com)