Riforma pensioni ultime notizie: le proposte dell’Inps contro la povertà degli over 55

L’Istituto di previdenza ha pubblicato il documento consegnato al Governo lo scorso giugno. Al suo interno le proposte in 16 articoli per contrastare la povertà degli over 55

L’argomento è sempre attuale e riguarda una vasta platea di italiani che per la crisi e per la riforma Fornero versano in condizioni difficili. L’Inps ha reso pubblico il documento, consegnato lo scorso giugno al Governo, nel quale sono illustrate le proposte contro la povertà che colpisce le persone con più di 55 anni che non hanno ancora maturato i requisiti per la pensione. Il titolo del documento è alquanto evocativo: “Non per cassa ma per equità”.

Il pacchetto di proposte si fonda su due pilastri importanti. Il primo di questi è legato al desiderio “di abbattere la povertà, riducendola almeno del 50%, fra chi ha più di 55 anni di età”. Il secondo punta a “garantire una transizione più flessibile dal lavoro al non lavoro e viceversa. Ma vi è anche un’aspirazione – si legge nel documento – alla semplificazione della normativa e all’unificazione dei trattamenti contributivi e previdenziali fra gestioni diverse”.

Prelievi da 250mila pensioni d’oro e da 4.000 percettori di vitalizi. Le misure proposte dall’Inps faranno sicuramente discutere, soprattutto chi dovrebbe essere chiamato in causa per permettere il raggiungimento dell’equità prevista sin dal titolo del documento.

Tra queste c’è quella che punta a reperire le risorse economiche da 250mila pensioni d’oro e da oltre 4.000 percettori di vitalizi: “Ci sono costi limitati a carico di circa 230.000 famiglie ad alto reddito (appartenenti perlopiù al 10% della popolazione con redditi più alti) che si vedono ridurre trasferimenti assistenziali loro destinati in virtù di una cattiva selettività degli strumenti esistenti. Tra i potenziali perdenti – sottolinea l’Inps – anche circa 250.000 percettori di pensioni elevate, legate in gran parte all’appartenenza a gestioni speciali, e non giustificate dai contributi versati durante l’intero arco della vita lavorativa, oltre che più di 4.000 percettori di vitalizi per cariche elettive. Infine, – si legge nel documento – i lavoratori con lunghe anzianità contributive (ma che hanno iniziato a lavorare dopo il compimento del diciottesimo anno d’età) che decidessero di accedere a pensioni anticipate, si vedrebbero applicare una riduzione di queste prestazioni che può arrivare fino al 10%. Si tratta di una platea di circa 30.000 persone all’anno e in via di riduzione. Da valutare peraltro se la presenza di correzioni attuariali renda non più necessaria l’indicizzazione alla speranza di vita dei requisiti contributivi per l’accesso alle pensioni anticipate (ad esempio congelando i requisiti a 43 anni per gli uomini e 42 anni per le donne). Infine non rende più possibile per i dirigenti sindacali applicare alla contribuzione aggiuntiva le regole di calcolo più vantaggiose presenti per la gestione pubblica fino al 1992”.

Reddito minimo garantito per ogni famiglia con un over 55. Un’altra misura è quella che prevede l’istituzione di “un reddito minimo garantito pari a euro 500 euro (400euro nel 2016 e nel 2017) al mese per una famiglia con almeno un componente ultracinquantacinquenne)”.

Sono molti i punti trattati nel documento, fatto di 69 pagine, e che può essere visionato o scaricato direttamente dal sito dell’Inps: www.inps.it

(Immagine: www.federcontribuentinazionale.it)