Sciopero treni 26 e 27 novembre 2015: disagi per il trasporto regionale

Dalle 18:00 del 26 una nuova agitazione colpirà maggiormente i pendolari. Tutte le info su orari e linee più colpite

Dalle ore 21:00 di oggi, fino alle 18:00 di domani è prevista una nuova agitazione nel settore del trasporto pubblico ferroviario. A subire maggiori disagi saranno i passeggeri che usufruiranno del trasporto regionale. Alcune soppressioni o ritardi potrebbero riguardare treni Intercity o Eurocity. Le ferrovie rassicurano i passeggeri sui collegamenti effettuati dalle frecce  e la garanzia dei servizi minimi essenziali nella fascia di maggior frequenza (6:00-9:00). La protesta è stata indetta a livello nazionale dai dipendenti di Trenitalia iscritti ai sindacati Cat esecutivo nazionale, Cub Trasporti e Usb Lavoro Privato.

Roma, Lombardia e collegamenti Italo. Per quanto riguarda Roma, è assicurato il Leonardo Express tra la stazione Termini e l’Aeroporto internazionale di Fiumicino. Fermi in Lombardia anche i lavoratori di Trenord. La compagnia NTV del treno Italo ha pubblicato sul proprio sito una lista dei treni garantiti, pur minimizzando ripercussioni su quelli non presenti nell’elenco.

Pendolari target più colpito dalla protesta. I viaggiatori che subiranno maggiori ripercussioni negative saranno i pendolari che utilizzano quotidianamente il treno per recarsi al lavoro o per motivi di studio. In regioni quali la Toscana e il Lazio, lo sciopero potrebbe avere un’adesione tale da creare non pochi disagi. In Toscana, Trenitalia prevede un collegamento ogni due ore su linee principali quali l’Arezzo-Firenze, la Firenze-Pisa, la Firenze-Lucca-Viareggio e Pisa-La Spezia. Stessa previsione in Campania su linee ad alto traffico passeggeri come la Napoli-Salerno, la Napoli-Caserta. Nel Lazio Trenitalia prevede per la Napoli-Formia-Roma due coppie di treni, due all’andata e due al ritorno, nella fascia oraria dalle 9 alle 18 (maggiori informazioni su www.trenitalia.com).

I motivi della protesta sono stati affidati ad un comunicato unitario attraverso il quale i sindacati spiegano che la loro contrarietà ai “progetti di privatizzazione, svendita e smembramento del comparto Fs”. La protesta abbraccia anche altre motivazioni, quali la difesa “della sicurezza del lavoro a sostegno anche dei ferrovieri licenziati per aver difeso sicurezza e diritti collettivi”, ed esprime, si legge sempre nel comunicato, la contrarietà verso “la riforma pensionistica Fornero e il Testo Unico sulla Rappresentanza che consegna le Rsu alle Segreterie e mira a impedire la possibilità di organizzare ogni resistenza nei luoghi di lavoro”.

(Immagine: www.tg24.sky.it)