Spuntano tesori in lire, fino a gennaio 2016 si possono cambiare in euro

Risparmiatori trovano tesori nascosti, milioni di lire che entro gennaio possono ancora valere molti euro grazie alla sentenza della Corte

E’ scattata la disperata ricerca delle lire dopo la sentenza della Consulta che riapre (e fino a gennaio 2016) i termini per poterle cambiare in euro.

Visto che, come già pubblicato, la legge Monti nel 2011 aveva anticipato di tre mesi la scadenza oltre la quale non era più possibile convertire il vecchio con il nuovo sistema di pagamento, la Corte costituzionale ha deciso dal 5 novembre scorso di riaprire per i successivi 3 mesi (quelli sottratti dalla manovra) i termini per avere il corrispettivo del vecchio conio, in caso di somme in lire ancora in circolazione e seppur sempre al vaglio della Banca d’Italia.

Da qui si è aperta la caccia alle lire in ogni casa: vani nascosti, cassette di sicurezza dimenticate, barattoli porta risparmi impolverati, si setaccia tutto, persino vecchie cassapanche.

Ed è stato proprio lì che un nipote ha ritrovato il tesoro di sua nonna. E’ l’ultima storia fra tante che arriva da Rimini: fra la biancheria che lei custodiva in soffitta, un imprenditore ha trovato banconote di risparmi per un totale di quali 20 milioni di lire. L’anziana donna diffidava di tutti gli istituti di credito e, seguendo le antiche usanze di riporre tutto sotto materassi e lenzuola, aveva conservato la sommetta fra la biancheria.

Anche un ottantaquattrenne potrà forse riavere il corrispettivo dei suoi risparmi ancora conservati, quasi 15 milioni di lire, negato qualche anno fa illegittimamente dall’articolo 26 del decreto ‘Salva Italia’ 2011 ed ottenere finalmente la conversione di tutte le lire per un’ultima chance. Ancora per poco, c’è una speranza se si rovista bene fra i cari ricordi.

[Foto: fanpage.it]