Tari 2016, le novità: come e quando si paga la tassa dei rifiuti

Ha differenze scadenze per ogni comune. I bollettini arriveranno a casa tramite posta, ma c'è la possibilità di pagare la Tari anche in un'unica rata

Si chiama Tari ed è la nuova tassa da pagare sui rifiuti ed ha preso il posto occupato in precedenza da Tarsu e Tares.

Il primo aspetto che però cambia rispetto a tante altre tasse che siamo chiamati a pagare, da bravi cittadini, è che per la Tari non ha una scadenza unica a livello nazionale. Essa infatti è stabilita da comuni e può dunque variare da città a città. La scadenza del pagamento verrà dunque comunicata tramite i bollettini che il comune d’appartenenza avrà premura di inviarvi direttamente a casa.

Laddove decidiate di pagare invece l’intera tassa in un unica tranche, sappiate che la scadenza ultima in questo caso sarà il 16 Giugno.

Chi è che deve pagare la tassa? Chiunque risieda in un immobile. Ricordate bene che laddove siate affittuari, sarete voi a dover pagare la Tari, non il proprietario. Il proprietario, infatti, sarà obbligato a pagare tale tassa solo se l’inquilino è precario o risiede nell’appartamento per un brevissimo lasso di tempo.

Esattamente come già detto per la scadenza dei pagamenti, anche la cifra da versare varierà da comune a comune e vi verrà comunicata direttamente sul bollettino.

Il costo finale, comunque, sarà calcolato per tutti nella stessa maniera: ci sarà pertanto un fisso da dover pagare, comune a tutti i cittadini, la parte variabile è invece calcolata in base al rifiuto residuo conferito.

Chiunque sia in possesso di un immobile inutilizzabile non dovrà, naturalmente, pagare la tassa. Per inutilizzabile si intende un qualsiasi appartamento in cui non siano allacciate luce, gas, acqua e sistema fognario.

Tutti gli altri invece ricordino di pagarla entro i termini prestabiliti, in modo da non incorrere in future sanzioni.

[fonte articolo: cosedicasa.com]

[foto: radiobombo.com]