Ultime notizie pensione anticipata: boom di richieste nel 2015 per effetto della Fornero

Nei primi nove mesi del 2015 il numero dei lavoratori dipendenti in pensione anticipata è raddoppiato, così come è salito di due volte e mezzo quello degli artigiani

Nel 2015 aumentano le richieste di pensioni anticipata da parte dei lavoratori dipendenti e degli artigiani. Dal monitoraggio effettuato dall’Inps si evince come nei primi nove mesi di quest’anno gli assegni pensionistici erogati dall’Istituto siano saliti al 34 per cento del totale. Rispetto allo stesso periodo del 2014 c’è stato un incremento di ben 12 punti. Il dato sul numero delle pensioni di vecchiaia non ha registrato particolari variazioni.

Da cosa è dipeso l’incremento delle pensioni di anzianità? L’Inps adduce tale incremento alla riforma Fornero che ha aumentato i requisiti contributivi per il diritto alla pensione anticipata: “dipende essenzialmente dalla normativa introdotta con la legge 214/2011”. Sempre secondo l’Inps, tale effetto ha causato “un blocco dei pensionamenti di anzianità: nel 2015 un numero consistente di soggetti ha potuto raggiungere la maggiore anzianità richiesta per questo tipo di trattamento“.

Quante pensioni sono state erogate nel 2015? Le pensioni di anzianità e anticipate erogate dall’Inps nei primi nove mesi dell’anno sono 109mila 796, un numero superiore rispetto ai 104mila 851 trattamenti di vecchiaia. Se si guarda poi il totale delle pensioni erogate dall’Istituto nei primi nove mesi del 2015, comprensivo degli assegni di invalidità e superstiti, la cifra sale a 383mila 003. L’aumento delle pensioni di anzianità risulta particolarmente significativo nella gestione degli artigiani, dove il numero di trattamenti pensionistici sale di due volte e mezza rispetto allo stesso periodo del 2014. A seguire ci sono i lavoratori dipendenti e i commercianti.

L’Inps spiega che quanti “nel 2011 non sono riusciti ad agganciare il requisito delle quote anche in presenza di anzianità elevata (inferiore comunque a 40), poiché con età inferiore al requisito minimo richiesto (60 anni per i dipendenti – 61 per gli autonomi), hanno cominciato quest’anno a raggiungere in misura consistente i 42 anni e 6 mesi di anzianità richiesti dal trattamento anticipato”. Gli esodati tutelati con le sei salvaguardie finora erogate non fanno parte dei dati elaborati dall’Inps.

(Fonte: trimestrale Inps)

(Immagine: job.fanpage.it)