Unione europea: a breve dovremo cambiare tutti la tv

L’Unione Europea ha anticipato al 2020 il cambio della tecnica di trasmissione. Una novità che comporterà l’adeguamento degli attuali apparecchi televisivi

Dal 2020 si cambia frequenza ed anche televisore? L’Unione Europea ha deciso di anticipare al 2020 il cambio di frequenze nei paesi aderenti all’Unione. Una novità che comporterà da un lato, per le emittenti nazionali, il cambio della tecnica di trasmissione, dall’altro lato, per i telespettatori, comporterà l’adeguamento del proprio apparecchio televisivo affinché possa ricevere i nuovi segnali.

Il decoder o niente segnale. La brutta notizia, per chi possiede un televisore, sia esso di ultima generazione o di vecchio tipo, è che nessuno di questi apparecchi è in grado di ricevere i nuovi segnali. Non resta quindi che comprare un nuovo decoder al fine di non dover buttare il proprio televisore, a maggior ragione se è di ultima generazione, con schermo ultra piatto.

Come riporta Libero, le nuove frequenze sono le DVB-T2, eventualmente compresse con un softwere HEVC. Il cambio è stato anticipato dal 2022 al 2020 perché l’Unione vuole liberare la “Banda 700” ora adoperata dalle televisioni per donarla alle reti internet ultraveloci (4G e 5G). I nuovi televisori in grado di ricevere le nuove frequenze saranno prodotti a partire dal prossimo anno.

Nuovi apparecchi televisivi saranno prodotti dal 2017. I detentori di televisioni dovranno quindi mettere in conto, sebbene manchino ancora quattro anni, che dovranno comprare un nuovo decoder per sostituire quello attuale o, se hanno comprato un televisore di ultima generazione, dovranno aggiungerne uno esterno per ricevere i nuovi segnali. Forse è meglio non comprare un nuovo televisore da qui al 2017, anno in cui, dovrebbero entrare in commercio i nuovi apparecchi televisivi.

(Immagine: it.wikipedia.org)