Varese, muore imprenditore di 97 anni e lascia oltre 780 mila euro ai bambini malati

La morte di Renato Giuliani scuote l'imprenditoria: quando la beneficenza fa notizia.

Sembra una favola, una storia uscita da un cartone animato della Disney o dalle pagine finali di un libro di Charles Dickens. Il protagonista è Renato Giuliani, l‘imprenditore di Buguggiate, una piccola frazione di Varese, che ha devoluto sette milioni di euro in beneficenza. Una cifra stratosferica, ma anche un gesto nobile e di grande filantropia che ha lasciato tutti senza parole.

Questa cifra andrà spartita tra diverse associazioni presenti nel territorio varesino: oltre 780 mila euro, come spiegato nel testamento redatto con un notaio dallo stesso Giuliani, andranno all’ospedale Del Ponte di Varese e saranno gestiti dall’associazione “Il Ponte del Sorriso”. Soldi che serviranno ad assistere i tanti bambini ricoverati, ma anche ad aiutare i genitori allestendo strutture apposite per poterli ospitare e a programmare la ricerca e lo sviluppo di cure specifiche a svariate malattie.

Emanuela Crivellaro, responsabile de “Il Ponte del Sorriso“, ha spiegato che, in un anno, la sua associazione riceve 500 mila euro in beneficenza grazie alle donazioni di tanti italiani, ma la cifra di Giuliani permetterà loro di pianificare meglio il futuro dell’ospedale di Varese. Un gesto che ha commosso non solo lei ma tutta la comunità e che “sarà per sempre ricordato nel sorriso dei bambini che riusciremo ad aiutare”.

Ma chi era Renato Giuliani? Un sognatore, un uomo che ha sempre lavorato e creduto nella potenzialità delle sue idee. Novantasette anni vissuti tra l’amore della sua famiglia e le fabbriche da lui create. Fondatore della Ficep, un’azienda specializzata nella produzione di macchinari industriali, che si è sviluppata nei meravigliosi anni del boom economico, Giuliani è riuscito a imporsi sul mercato aprendo diverse filiali anche all’Estero. Un passato da prigioniero politico in Germania e la voglia di rivalsa, d’indipendenza, che l’ha sempre contraddistinto nel corso della sua vita sin dagli anni difficili del Dopoguerra.

Ed è suo nipote Sandro Bernardini a raccontare alcuni aspetti della vita del suo parente. “La svolta è arrivata dopo la morte di sua moglie, quando ha iniziato a interrogarsi sul suo futuro e su cosa sarebbe rimasto di lui”, ha spiegato Bernardini, “e in quel momento ha voluto conoscere le associazioni di Varese che si occupano di volontariato decidendo di intervenire in maniera concreta”. Nel 2012 Giuliani era rimasto solo, vedovo e senza figli e, come molte persone anziane, l’idea della morte era diventata per lui un punto fermo con cui convivere per il resto dei suoi giorni.

L’esigenza di aiutare il prossimo era diventata una priorità, ma soprattutto la consapevolezza che il suo lavoro e i suoi soldi avrebbero avuto un senso soltanto aiutando gli altri. Renato Giuliani ha avuto un’esistenza lunga e piena di soddisfazioni: donare sette milioni di euro non è soltanto un gesto di enorme importanza ma anche un esempio affinché altri imprenditori come lui riescano fare qualcosa per chi è in difficoltà. Con i suoi soldi saranno acquistate ambulanze e apparecchiature per la lotta contro il cancro, sovvenzionate associazioni culturali e altre specializzate nella ricerca. Un modo nobile di dare senso alla morte, pensando alla vita.

[Foto: ilgiorno.it]