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13 Dec

Ambiente: scopriamo Pippy – Energy for all, il fotovoltaico da balcone

LaRedazione
29 luglio 2013
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Il made in Italy è in costante evoluzione anche in ambito fotovoltaico, come dimostra la comparsa sul mercato dell’intrigante pannello Pippy, che si propone come alternativa ecologica per tutti, anche per coloro che non hanno un tetto di proprietà da poter sfruttare al tal fine. La grande innovazione di Pippy infatti sta nelle sue dimensioni, decisamente ridotte, che ne consentono l’installazione sia in giardino, qualora se ne avesse uno, o su un balcone.

Installare Pippy non necessita in alcun caso di un’autorizzazione, consentendo di ottenere una tensione pari a 220 volt, abbastanza per fornire energia ai propri elettrodomestici. A suo vantaggio inoltre c’è anche il prezzo, di certo non eccessivo, pari a 1450 euro, compresa l’Iva ovviamente, ma a questo prezzo finale va decurtata una notevole somma. Infatti è possibile ottenere facilmente delle detrazioni fiscali, che in questo caso ammontano al 50%.

La progettazione di Pippy è opera della Ri-Ambientando, un’azienda di Orbassano, in provincia di Torino, che ha portato sul mercato un pannello decisamente economico e pratico, in grado di caricarsi del tutto in sole 10-15 ore d’esposizione diretta ai raggi solari.

Avere un pannello fotovoltaico sul proprio tetto vuol dire spesso possedere un oggetto non propriamente studiato per affascinare chi vi poggi lo sguardo. L’utilità insomma è sempre, o quasi, stata messa al primo piano rispetto all’estetica. Una scelta giusta però soltanto se il pannello viene relegato unicamente in zone, come il tetto appunto, non visibili dalla strada. Quando però, grazie a Pippy, si può installare un pannello sul balcone o in giardino, la componente visiva torna ad avere un peso importante. Proprio per questo Pippy, invece di presentare linee molto spigolose e antiestetiche, si lascia avvolgere da morbide curve, che lo rendono molto più piacevole alla vista.

Pippy riesce a immagazzinare, grazie a un inverter e a un regolatore di carica, riesce ad accumulare l’energia in delle batterie da ben cento ampere. Una volta accumulata energia a sufficienza si potrà iniziare a sfruttare Pippy semplicemente collegando una spina.

Il pannello è molto semplice da trasportare e da utilizzare e, una volta calcolata la detrazione, costerà soltanto 725 euro, che è possibile riguadagnare in breve tempo con il concreto risparmio energetico ottenuto. Inoltre, data la sua essenza portatile, è possibile adoperare Pippy in ogni situazione, come ad esempio nella propria casa delle vacanze, caricandolo in auto insieme al resto dei bagagli, o in un qualsiasi luogo isolato con difficoltà nell’accesso all’alimentazione elettrica, che in questo modo sarà sempre disponibile.

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