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14 Dec

Arriva CheWiFi, l’app per trovare il WiFi libero in Italia

LaRedazione
25 luglio 2013
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Ecco CheWiFi, l’applicazione che aiuta a trovare il WiFi libero in Italia. Una possibilità sicuramente apprezzata, considerando che l’Italia, all’interno degli stati che compongono Unione Europea, è uno dei paesi nei quali la connessione senza fili è meno diffusa, ed in generale ci sono meno postazioni alle quali poter fare riferimento per poter usufruire di una connessione libera in ambienti esterni.

Una necessità divenuta sempre più pressante con la grande diffusione a livello commerciale di dispositivi come smartphone e tablet, che ha comportato una richiesta sempre maggiore di connessioni WiFi, che in questi giorni sta venendo passata al vaglio anche dal cosiddetto Decreto del Fare del Governo Letta. In attesa di un piano nazionale riguardo la diffusione di internet, un’applicazione come CheWiFi può dunque essere di grande aiuto per riuscire ad individuare rapidamente quelle postazioni in cui si può usufruire da subito del WiFi libero.

L’iniziativa è stata annunciata da CheBanca! tramite il proprio sito CheFuturo!, ed è principalmente un’opera di crowdsourcing che si basa sul contributo della collettività. Infatti la app CheWiFi si basa sulle segnalazioni degli utenti che possono registrare ed indicare quali sono le postazioni con WiFi ad accesso libero nella propria città, o comunque nei punti di propria conoscenza. Una possibilità che potrà portare dunque in tempi piuttosto brevi, soprattutto se le segnalazioni saranno numerose, ad una mappatura capillare del territorio, con i punti con WiFi libero che saranno poi segnalati all’utente dall’app CheWiFi grazie al riconoscimento tramite segnale GPS.

Secondo Riccardo Luna, promotore dell’iniziativa e direttore del sito web CheFuturo!, sono già ventiquattromila i punti di accesso riconosciuti e segnalati da CheWiFi. Roma e Milano risultano essere le città maggiormente attrezzate in questo senso, mentre a riscontro di alcune eccellenze nel Nord Italia, come ad esempio in Emilia Romagna, ci sono città come Pesaro e Lecce che, a dispetto di ottime potenzialità, presentano una carenza piuttosto evidente di punti di accesso alla connessione libera. Tra l’altro, il database di CheWiFi sarà disponibile, per chi lo riterrà utile, in open data: questo significa che i dati e la mappatura degli hotspot ottenuta dall’applicazione, saranno disponibili per coloro che vorranno migliorare o creare un loro sistema di riconoscimento dei punti di accesso per il WiFi, per riuscire così a migliorarne la diffusione su tutto il territorio italiano.

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