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Pure, la nuova app anti-Meetic: sì agli incontri, no ai sentimentalismi!

LaRedazione - 30 agosto 2013
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30 agosto 2013
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Cerchi l’amante perfetto?

Scarica Pure! Si badi bene che l’aggettivo “perfetto” non deve essere inteso nell’accezione romantica del termine quanto piuttosto in quella pratico-edonistica di chi vuole fare sesso con il miglior partner possibile (scelto dall’applicazione): quello (o quella) che si trova geograficamente più vicino, più disponibile ad un incontro sessuale immediato, che rispecchia al meglio i propri gusti e le proprie preferenze in fatto di sesso.

Obiettivo dichiarato di Pure infatti è l’efficacia nel trovare l’amante ideale senza indulgere nei fronzoli romantico-dispersivi dei suoi competitor, nel minor tempo possibile e rispettando al massimo la privacy.
Una caratteristica di Pure è infatti data dalla gestione che essa fa dei contenuti postati dai propri utenti: non solo massima discrezione, ma anche volatilità nel senso che foto, chat utilizzate per procacciarsi un incontro vengono successivamente cancellate (dopo un’ora dallo scambio del materiale fra gli utenti). In definitiva è sufficiente indicare poche variabili al sistema, compreso se si desidera essere ospitati, si preferisce ospitare in casa propria oppure andare in albergo, affinché gli algoritmi di ricerca del software si diano da fare e propongano la lista dei potenziali candidati.

Basta a questo punto accettarsi, accordarsi sul luogo e sul tempo, ed il gioco è fatto.
Ovviamente non è tutto così semplice come sembra.
Gli stessi ideatori consigliano, soprattutto alle clienti, di iniziare la relazione in un luogo pubblico e solo dopo valutare se è il caso di approfondire. Analogamente non mancano i consigli su un utilizzo attento dei contraccettivi. Quick&dirty sembra essere il mantra di Pure che fa di questo la sua peculiarità: se vi piace fare sesso questa è l’applicazione che dovrete scaricare sul vostro telefonino. L’utilizzo del futuro è d’obbligo dal momento che, almeno al momento in cui viene scritto questo post, Pure è ancora in lista di attesa per l’approvazione da parte dei principali marketplace per le applicazioni mobile.

Roman Sidorenko e Alexander Kuthtenko, questi i nomi dei due giovani sviluppatori di Pure, si dice abbiano tratto ispirazione da Uber, una applicazione mobile molto in voga soprattutto all’estero, che consente di trovare un taxi georeferenziando cliente ed auto e trovando la migliore combinazione possibile. Ovviamente un taxi non è un essere umano con il quale si vuole fare sesso, ma il principio, almeno a detta degli ideatori, resta lo stesso: è un incontro tra domanda ed offerta dove Pure funge da “facilitatore” semplificando i passaggi e riducendo l’interazione pre-incontro all’osso.

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