0 Shares 13 Views
00:00:00
18 Dec

Arriva Robi: robot da compagnia distribuito da De Agostini

Michela Fiori - 17 gennaio 2014
Michela Fiori
17 gennaio 2014
13 Views

Una volta c’erano i tamagotchi, piccolini esserini digitali da nutrire e far crescere dallo schermo di un gioco portatile. Adesso la scienza e la tecnologia hanno fatto progressi e arriva Robi, vero e proprio robot 3d dotato di parola, movimento e capace di tanto affetto. L’idea come al solito arriva dal visionario Giappone.

L’ideatore del robot Robi è Tomotaka Takahashi che spiega: ”Nella progettazione ho cercato di concentrarmi sulla comunicazione e sulle emozioni: credo che sarà il capostipite del robot del futuro”. Inutile dire che in poco tempo Robi ha riscosso talmente tanto successo tra i piccoli giapponesi desiderosi di compagnia da varcare la soglia dei confini nazionali ed esportare la sua compagnia anche ai piccoli europei. In Italia Robi viene distribuito da De Agostini, ma non è una distribuzione qualsiasi, ordinaria.

In pieno stile De Agostini,  Robi viene fatto uscire in edicola di settimana in settimana, pezzo per pezzo. Se per il Giappone Robi ha impiegato le attenzioni di 100mila famiglie in Italia si stima una diffusione più modesta ma comunque considerevole: 25mila famiglie che iniziano e 5mila che concluderanno la raccolta dei pezzi. La costruzione del piccolo robot da compagnia impiegherà i piccoli solitari per circa un anno e mezzo. Alle famiglie costerà 1400 euro, ma vuoi mettere un affetto e una compagnia che non sporcano, non hanno né fame né sonno e non chiedono di uscire per fare i bisogni?

Le promesse poi sono tante. ”E’ un mix unico di tecnologia, design ed emozioni” afferma Alessandro Belloni, amministratore delegato della De Agostini publishing. Il robot da compagnia Robi sarà alto 30 centimetri circa per un chilo di peso, avrà la voce di un bambino e proprio come un bambino (piccolo) sarà in grado di interagire attraverso alcune selezionate parole chiave. Saprà inoltre camminare e ballare. Le fattezze, ovviamente, saranno quelle dei tipici manga giapponesi: testa grande e occhi sproporzionati.

Loading...

Vi consigliamo anche