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12 Dec

Bill Gates: azionisti Microsoft cercano di fargli lasciare la presidenza

LaRedazione
2 ottobre 2013
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Il quotidiano inglese  Guardian ha pubblicato una notizia secondo la quale all’interno di Microsoft, sarebbe in atto una sorta di “fronda” volta ad ottenere le dimissioni del presidente Bill Gates, che è stato uno di padri fondatori della società 38 anni or sono.

Gli azionisti, dei quali il quotidiano non fa i nomi, sarebbero tre fra i più importanti e le loro quote azionarie raggiungerebbero complessivamente più del 5% del capitale azionario di Microsoft, mentre il solo Bill Gates, che è anche “l’azionista singolo” con la quota maggiore, si ferma al 4,5%.

L’antefatto è rappresentato proprio dalle dichiarazioni rilasciate in Agosto dall’attuale Ad, Steve Ballmer, che ha annunciato di ritirarsi nei prossimi 12 mesi. Questa mossa, secondo i tre investitori potrebbe creare dei problemi in quanto la scelta del nuovo Ad potrebbe essere troppo influenzata dal presidente, che sta inoltre procedendo ad una vendita programmata nel tempo del suo pacchetto azionario e seguendo questo ritmo si troverà a non possedere alcuna azione di Microsoft nel 2018, dopo che al momento dell’entrata in borsa, ne possedeva circa il 49%.

Con l’avvento nella posizione di Ceo di Steve Ballmer, che risale a 13 anni fa, Bill Gates aveva già iniziato a vedere ridimensionata la sua influenza, ma ora si teme che l’uscita di scena del suo “contraltare” Ballmer possa creare dei problemi, anche se gli azionisti avevano sollecitato più volte nel corso dell’ultimo anno Ballmer a trovare nuove soluzioni per aumentare la redditività del loro investimento.

Le stesse fonti che hanno rivelato al Guardian questa intenzioni, si sono anche affrettate a dire che non ci sono comunque al momento indicazioni su un possibile allineamento sulle posizioni degli azionisti da parte del “Cda” della Microsoft. Mettere al “centro del mirino” un uomo d’affari come Bill Gates, che attualmente è considerato l’americano più ricco del mondo, non è certamente facile, anche per il rispetto di cui gode a livello sia statunitense che mondiale e per la sua influenza in molti ambienti della società americana.

Microsoft ha attualmente un valore complessivo di borsa pari a 277 miliardi di dollari. La notizia divulgata dal Guardian, che è rimasta comunque al livello di “voci di corridoio” non confermate, ha comunque dato il via a vari commenti da parte di alcuni azionisti della società. Tra questi Todd Lowenstein che ha dichiarato: “Rimpiazzare la vecchia guardia con occhi giovani può portare quella ventata d’aria fresca necessaria a valutare correttamente la loro strategia aziendale”.

Di parere opposto Kim Caughey Forrest, del  “Fort Pitt Capital Group” secondo il quale per Microsoft “non è il momento giusto di mollare Gates, che potrebbe anzi coprire un ruolo ancora più importante”. E confermando che alla compagnia manca quello che lui definisce “un visionario tecnologico” ha concluso “Bill potrebbe essere l’uomo adatto”.

Qualche osservatore, guardando la vicenda, ha paragonato la mossa degli azionisti a quella dei figli che “si ribellano al padre”. In passato anche Apple allontanò Steve Jobs nel 1985, per poi richiamarlo dodici anni dopo, nel 1997. Ora anche Microsoft sembra voler intraprendere questa strada, e tutti attendono le reazioni e le decisioni in merito da parte di Bill Gates.

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