Cina, dal 2015 anche le auto potranno ‘dialogare’ tra loro

Accordo IBM e cinese TransWiseway connetterà 1,5 milioni di veicoli a partire dal prossimo anno

Il gigante d’Oriente ci sbalordisce ancora una volta con un nuovo progetto ambizioso che unirà le tecnologie mobile a quelle automobilistiche e permetterà alle auto di “parlare” tra loro. Non stiamo parlando della versione cinese di Kitt, l’auto parlante della serie televisiva americana, ma della più grande piattaforma di collegamento Internet-veicoli IOV, operante con sistema cloud, messa in cantiere dalla joint-venture tra IBM e TransWiseway Information Technology Co.Ltd. di Pechino, la quale renderà possibile, a partire dal prossimo anno, la connessione di 1,5 milioni di veicoli, con l’obiettivo di raggiungerne 10 nei prossimi 2-3 anni.

La piattaforma IOV applicherà un processo analitico ai dati provenienti dai dispositivi mobili e dai sensori, trasformandoli successivamente in informazioni a cui i conducenti o le autorità potranno attingere via web o tramite un’applicazione mobile.

“Siamo impegnati ad acquisire le tecnologie d’avanguardia della telefonia mobile per operare una trasformazione finalizzata a fornire servizi avanzati con cui soddisfare le crescenti esigenze della clientela in quest’epoca di mobilità”, ha commentato Zhang Tong, general manager di TransWiseway, azienda specializzata nella realizzazione di servizi informativi per il trasporto e per il monitoraggio del traffico. L’iniziativa – in linea con il governo – si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza del cittadino tramite la condivisione di avvisi meteo, informazioni sul traffico, itinerari ecc. La tecnologia IBM sarà in grado, nell’area cloud, di eseguire analisi in tempo reale per permettere agli agenti di TransWiseway di avvisare i conducenti di un pericolo imminente tramite un segnale di allarme al dispositivo mobile del conducente, o di inviare squadre di soccorso in caso di incidenti gravi.

Non è la prima volta che viene creata un’interfaccia tra il mondo digitale e quello automobilistico. In Europa, in Germania, Olanda, Francia e di recentissimo anche in Italia, per esempio, sono nate nuove realtà aziendali che permettono di vendere auto e sbrigare le pratiche burocratiche direttamente online, risparmiando tempo e denaro e scambiandosi informazioni con gli altri utenti e gli esperti del settore. Dagli Stati Uniti, invece, arriva la nuova Carplay, che permetterà di utilizzare tutti i dispositivi iOS alla guida, assicurando maggior sicurezza al conducente, il quale potrà trasferire tutte le schermate del proprio telefono sul monitor della propria auto, evitando di rischiare sanzioni e la propria incolumità. Il colosso di Montain View, invece, ha lanciato inizio di quest’anno il progetto “Open Automotive Alliance”,  fiancheggiato da partner quali Audi, General Motors, Honda, Hyundai e NVIDIA, con lo scopo di semplificare le tecnologie mobile, come Android, e quelle presenti all’interno dell’automobile.

Il sodalizio auto – internet arriva a risposta delle sempre più forti necessità della società odierna e futura di sfrecciare sempre più forte ed eliminare tempi morti, che potrebbero essere quelli necessari per un viaggio, ottimizzandoli tramite l’uso parallelo del proprio telefono e dei servizi che esso offre. È importante, tuttavia, che la sicurezza guadagnata tramite i nuovi device non diventi un’arma a doppio taglio e che le nuove tecnologie vengano realmente utilizzate per lo scambio di informazioni utili, senza distogliere l’attenzione del conducente dalla guida.