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11 Dec

Cina: l’avvertimento di Apple

LaRedazione
6 dicembre 2013
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apple controlli sui partner asiatici

L’annuncio di Apple è rivolto ai paesi Asiatici a causa della mancanza di normative riguardanti i diritti dei lavoratori: “Se volete lavorare con noi, dovete agire sempre equamente ed eticamente”.

Insomma, un vero e proprio monito, importante, visto che tra le priorità di Apple vi è proprio quella contro lo sfruttamento del lavoro, e non eccedere oltre le sessanta ore settimanali. Così come previsto dal codice di condotta, al centro dell’argomento e dell’intervento di Cupertino.

Inoltre, Apple vuole che non sia adottata la manodopera minorile, con conseguente sfruttamento, e che ci siano standard determinati per quanto riguarda le varie procedure di assunzione. E ancora. Rispetto, molto più rispetto, per gli stagisti e durante il ricorso nei confronti di quelle integerrime agenzie interinali.

L’annuncio di Cupertino è giunto in seguito dell’ottavo rapporto annuale, che riguarda le responsabilità dei fornitori di Apple. Nel precedente rapporto, il settimo, Apple aveva annunciato, a gennaio, di aver bloccato un contratto con un’azienda della Cina, che non aveva affatto rispettato il codice di condotta. E proprio per questo si definisce un vero e proprio ultimatum, un importante monito per i partner asiatici.

Apple inoltre ha anche reso noto che lo scorso anno, 2012, ha controllato oltre un milione lavoratori per quanto riguarda i loro orari di lavoro. Il risultato? Il 92 per cento circa dei partner rispetta il codice di condotta, e l’orario medio di lavoro è risultato inferiore alle cinquanta ore settimanali. Inoltre nel 2013 la percentuale dovrebbe salire di altri tre punti, raggiungendo il 95 per cento.

Insomma, gli interessi in questo caso sono sia per Apple che per i suoi partner. Questi ultimi non vogliono assolutamente perdere un cliente importante ed affermato. Dal canto suo anche Apple non ha interessi a perderli: infatti conviene sia per il prezzo che si ottiene, ma anche per il fatto che Apple avrebbe stipulato un accordo con un’azienda telefonica cinese, China Mobile, per la vendita di decine di migliaia di iPhone.

Oltre al monito, però, Apple vuole continuare a collaborare con i vari partner cinesi. Anche se Cupertino, fino ad ora, non si era ancora fidato della rete 3G presente in Cina e gestita da China Mobile. Ma in ballo c’è una crescita del 17 %, nel caso in cui, visto l’accordo precedentemente sottolineato, vengano venduti circa un milione e mezzo di iPhone, e circa venti milioni di nuove attivazioni nel mercato asiatico. L’avvertimento di Apple è comunque chiaro e i controlli sui partner asiatici continueranno.

 

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