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16 Dec

Creato in Giappone il circuito organico più sottile e leggero del mondo

LaRedazione - 7 agosto 2013
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7 agosto 2013
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Sono già alcuni anni che la ricerca tecnologica mondiale lavora allo sviluppo di quelli che saranno i dispositivi del futuro. Dopo il touch screen, ormai presente su smartphone, tablet, pc, televisioni e non solo, il 2014 dovrebbe portare sul nostro mercato i display flessibili. Questi non saranno altro che una forma primordiale e quasi sperimentale di quanto già si sta progettando in molti laboratori, ovvero i dispositivi indossabili. Un esempio di dispositivo indossabile, come vengono chiamati nell’ambiente, sono gli ormai noti Google Glass, capaci di offrire una realtà aumentata a diretto contatto con i nostri occhi. Ciò a cui si mira però è qualcosa di ancor più rivoluzionario, che prevede l’uso di componenti portatili (nel senso più stretto del termine), flessibili e magari anche interni al corpo umano.

Al momento però tutto ciò che è arrivato sul mercato è inerente lo sviluppo di display e batterie. Proprio per questo risulta decisamente intrigante la ricerca portata avanti presso l’Università di Tokyo, che si occupa di sviluppare dei circuiti che risultino essere i più sottili e flessibili mai creati, che possano dunque essere indossati dall’uomo. Si tratta in pratica di una pellicola in plastica dello spessore minimo di appena due micron, sopra la quale vengono poi stampati dei circuiti. Le ipotesi riguardanti le varie applicazioni di questi circuiti non riguardano soltanto la tecnologia commerciale, ma anche quella biomedica, come ad esempio delle installazioni sul dorso di una mano o sotto il palato. Tutto ciò sarebbe possibile non soltanto grazie all’incredibile flessibilità che caratterizza tale circuito, ma soprattutto, come detto, grazie al peso ridottissimo che, se paragonato a quello di una piuma, risulterebbe inferiore.

Del circuito ha parlato che, attraverso una mail diretta a Business Insider, ha spiegato come oggi sia possibile non soltanto avvolgere dei circuiti intorno a una penna a sfera ma, dato il peso e la flessibilità di tale pellicola, perfino intorno a un singolo capello. Inoltre questi circuiti possono conformarsi perfettamente a ogni parte del corpo umano, aderendo alle rughe della pelle, alle nocche di una mano, nonostante il loro continuo movimento e a ogni articolazione corporea, come ad esempio gomiti e ginocchia.

Per il momento lo sviluppo è in costante fase d’avanzamento, e non si può far altro che lasciare correre l’immaginazione e pensare ai tantissimi metodi in cui tale pellicola potrebbe essere adoperata. Pare dunque essere giunti a una fase di sviluppo in cui finalmente la tecnologia è pronta a portare sul mercato non soltanto dei prodotti ludici e di consumo, ma anche in grado di migliorare concretamente la nostra qualità di vita.

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