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13 Dec

Dal Mit una nanofotocamera low cost

Michela Fiori
28 novembre 2013
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Una nanofotocamera a basso costo in grado di rilevare con estrema esattezza la posizione tridimensionale degli oggetti. È quanto è riuscito a realizzare il Camera Culture Group, l’equipe Media Lab del MIT guidata dal professor Ramesh Raskar specializzata sulle nuove tecnologie video. La nuova fotocamera promette usi prodigiosi a un costo irrisorio: 550 dollari contro i 550mila delle altre fotocamere fin qui realizzate e con i medesimi standard.

La tecnologia alla base del funzionamento della nuova fotocamera è la “Time of Flight”  che calcola la posizione degli oggetti nello spazio tramite il tempo impiegato da un segnale luminoso per raggiungere l’oggetto in questione e tornare indietro.

Questo tipo di tecnologia presenta in maniera evoluta le stesse funzionalità del Kinect. A differenza del Kinect dove il sensore viene confuso dalla presenza di oggetti traslucidi nella nanocamera creata dal Mit viene applicata una codifica al segnale luminoso che consente di separare i vari percorsi.

In base a quanto riportato dal Sole 24Ore il dispositivo inoltre utilizza un impulso luminoso continuo che oscilla alla frequenza di un nanosecondo.

Il nuovo dispositivo è stato presentato al Siggraph Asia di Hong Kong, uno degli eventi di computer graphics più importanti a livello globale. Considerato il costo relativamente esiguo appena immessa sul mercato potrà trovare applicazioni nei campi più disparati: potrà essere impiegato in medicina (nella chirurgia di precisione), come sensore di prossimità per le automobili, o come già succede per il kinect, come interfaccia per videogiochi.

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