0 Shares 11 Views
00:00:00
15 Dec

Dalla Cina la prima stampante ad acqua

LaRedazione
30 gennaio 2014
11 Views
Dalla Cina la prima stampante ad acqua

Dalla Cina la prima stampante ad acqua, una novità che potrebbe rivoluzionare le abitudini e soprattutto i consumi legati alla stampa di documenti. Un business non indifferente, se si considera l’attività di stampa che coinvolge tutto il mondo. E che, è bene ricordarlo, comporta un dispendio di risorse, tra inchiostro e materiale per le cartucce (peraltro anche estremamente inquinante) che viene utilizzato in tutto il pianeta anche solo nel corso di una semplice giornata lavorativa.

Per questo la costruzione di una stampante ecologicamente sostenibile resta un obiettivo estremamente ricercato da parte degli scienziati di tutto il mondo. Ed una novità molto importante in questo senso potrebbe essere arrivata dalla Jilin University, in Cina, dove il professor Sean Xiao-An Zhang, a capo di un’equipe di chimici e scienziati, avrebbe trovato un metodo rivoluzionario per ottenere stampe efficaci col minimo dispendio di agente inquinante.

La stampante del professor Sean Xiao-An Zhang non è a getto d’inchiostro, bensì ad acqua: il che permetterebbe di risparmiare fino a cinquanta volte le risorse utilizzate normalmente per l’attività di una stampante.

Oltre all’ecosostenibilità dei materiali, il segreto della stampante messa a punto dalla Jilin University sarebbe individuabile nello specifico nel risparmio di carta. Lo speciale inchiostro ad acqua utilizzato, infatti, è pensato per sparire e far tornare il foglio bianco e riutilizzabile nel giro di 24 ore. Questo perché si è scoperto che oltre il quaranta per cento delle stampe d’ufficio, finiscono della spazzatura appena dopo una sola lettura.

Uno spreco che alla Jilin University pensano di poter eliminare, se non addirittura cancellare, con la speciale stampa ad acqua, che sarebbe dunque destinata a quei documenti usa e getta che, come detto, rappresenterebbero praticamente la metà dell’attività lavorativa complessiva di un ufficio. Una volta sparito l’inchiostro, la carta sarà utilizzabile di nuovo fino a cinquanta volte dal primo utilizzo. Il sistema funziona grazie alle speciali caratteristiche della carta che una volta a contatto con il liquido, rivela le scritte stampate, per poi farle sparire nel giro di un giorno.

Al momento la stampante è ancora in via di perfezionamento e può solo stampare in colore blu, ma presto potrebbe essere più versatile e in grado di soddisfare le più disparate esigenze.

La prima stampante ad acqua che arriva dalla Cina è un primo passo importante verso la costruzione di materiali e macchine da ufficio rispettose dell’ambiente e più attente agli sprechi.

Loading...

Vi consigliamo anche