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12 Dec

Datagate, Nsa spia anche pc spenti

LaRedazione
16 gennaio 2014
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Datagate, Nsa spia anche pc spenti.

La NSA riesce a spiare anche i computer spenti. A rivelarlo è l’autorevole New York Times, proprio alla vigilia del discorso di Barack Obama sul cosiddetto spionaggio elettronico.

Il programma messo in atto dall’agenzia risale al 2008 ed ha comportato l’inserimento di “dispositivi di ascolto” all’interno di un grandissimo numero di computer in tutto il mondo, effettuato tramite le connessioni USB. La cifra riportata dal quotidiano statunitense è di centomila computer spiati. I dispositivi trasmettono le informazioni che hanno raccolto a stazioni di ricezione, denominate “Nightstand” che sono contenute in una valigetta che si trova in un raggio di circa otto miglia di distanza dall’unità spiata.

Il passaggio successivo è quello dell’invio dei dati da parte di queste stazioni intermedie di ricezione, all’unità centrale che si trova in territorio americano. Dalle “Nightstand” inoltre possono essere inviati ai computer sotto controllo dei programmi di “malware” che a loro volta si installano dentro ai computer stessi.

La nuova rivelazione del New York Times riguarda la possibilità del controllo anche quando i computer sono spenti, ottenuta grazie all’utilizzo di onde radio. Secondo le autorità americane questi sistemi sono stati pensati in prima istanza come difesa, specialmente contro la Cina che in passato era stata capace di penetrare nei sistemi computerizzati USA, sia per cercare di carpire informazioni commerciali ed economiche, che per veri e propri attacchi di natura digitale.

Una delle prime operazioni USA è stata infatti quella contro la “Unit 61398” situata a Shangai, che secondo gli americani era proprio la base dalla quale i cinesi portavano gli attacchi al loro paese. Per questa operazione in territorio cinese l’agenzia americana ha dovuto quindi creare delle basi vicino alla “Unit 61398” che godevano della copertura di società statunitensi che svolgevano attività del tutto legittime sul territorio della Repubblica Popolare Cinese.

L’attività della Nsa non si è però fermata a questa operazione, usando la stessa tecnologia sia nei confronti della Russia che di altri paesi. Sicuramente è stata impiegata contro i cartelli della droga messicani e del centroamerica, ed ha poi preso di mira anche organizzazioni commerciali dei paesi della Comunità Europea ed anche sistemi di paesi che lottano comunemente contro il terrorismo internazionale, uno dei temi più cari all’Intelligence americana.

Ora c’è molta attesa per le parole del presidente Usa e sicuramente uno dei punti toccati da Obama riguarderà l’accesso ai dati telefonici che sarà limitato, con l’allineamento dei cittadini degli stati esteri e dei loro leader alle stesse garanzie riguardo alla privacy di cui godono i cittadini USA. Un compromesso che mira a mettere a tacere le giuste reazioni internazionali che si sono scatenate dopo le rivelazioni del “Datagate”, ma nello stesso tempo intende comunque lasciar lavorare l’agenzia senza il bisogno di dover richiedere ogni volta la concessione dei dati alle compagnie che li detengono.

Nessuna difesa definitiva dunque contro lo “spionaggio” della Nsa sui computer spenti.

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