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Google, in arrivo il computer senza schermo

LaRedazione
20 agosto 2013
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Ormai l’era del Pc inteso come Personal Computer tradizionale, sta definitivamente volgendo al tramonto. La proliferazione ed il diffondersi di dispositivi come smartphone, tablet eccetera lo dimostra.

Google negli ultimi anni sta puntando sulla ricerca di dispositivi intelligenti, proprio per non farsi trovare impreparata e stare al passo con i tempi di questa device-revolution.
I Google Glass ne sono un esempio: tecnologia intelligente ed indossabile.

La strategia su cui lavora Big G, infatti, non è quella di puntare su dispositivi super performanti e caratterizzati dal tipico display-tastiera, ma invece, di “piazzare” il computing dovunque, immaginando modi nuovi e diversi di interagire con i dispositivi: dai già citati Google Glass, alle macchine intelligenti. E come controller la voce! Si la voce, il metodo più naturale ed immediato.

Una sfida abbastanza complessa sotto il profilo tecnologico.
Tutti abbiamo avuto bene o male, a che fare con i comuni sistemi di riconoscimento vocale dei vari software sul mercato. Non tutti a dire il vero, funzionano in maniera eccelsa.
E’ indubbia l’esistenza di molti limiti nel sistema di imput vocali.
E Google punta, come riferisce Scott Huffman, il Boss del Conversational Search, allo sviluppo di un sistema di ricerca vocale che, oltre a fornire una risposta immediata e secca ad una domanda, sarà in grado di consentire all’utente, di intrattenere una vera e propria conversazione con il Pc.

Quello che sta cercando di fare Google, è rendere possibile un nuovo modo di interagire con Google stessa, in modo quanto più simile possibile a quello di interfacciarsi con una persona.
Ma, per rendere reale una cosa del genere, il sistema dovrà necessariamente conoscere l’utente come persona e riuscire dunque a interpretare le domande e le intenzioni: fantascienza.
La ricerca di Google Knowledge Graph prosegue quindi in questa direzione: la ricerca semantica.
Chiaramente si è ancora ben lontani dalla perfezione e, ad esempio, il sistema non sempre riesce ad interpretare correttamente le parole pronunciate.
Il team di Google sta proprio lavorando affinché il riconoscimento vocale chieda dei chiarimenti in caso non vengano capiti e suggerendo delle alternative in base alle ultime ricerche effettuate, o alle preferenze dall’utente.

Questi ed altri problemi vanno ancora risolti e perfezionati. Inoltre Huffman pensa di utilizzare una nuova gamma di comandi specifici e brevi: ciò comporterà all’utente di imparare una nuova specie di linguaggio che servirà per interagire con il sistema vocale.
Difficile e laborioso ma questo sarà il futuro: interagire con il nostro Pc, smartphone o tablet come se questi fossero delle persone in carne ed ossa, sarà possibile e non in tempi troppo lontani!

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