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16 Dec

Google Glass per i non udenti al Museo Egizio di Torino

LaRedazione - 12 novembre 2013
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12 novembre 2013
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La tecnologia indossabile dei Google Glass è stata reclutata al servizio di tutti quei visitatori non udenti, che sperimenteranno l’accesso alle informazioni direttamente nella lingua dei segni Lis.

Google Glass4Lis è infatti il nome di questa “variante” della tecnologia Google, appositamente adattata per persone con deficit uditivo. Sperimentata per la prima volta all’interno del Museo Egizio di Torino dove, gli innovativi occhiali, esporranno le meraviglie della civiltà egizia nella lingua dei segni.

Dai geroglifici al Lis con un solo tocco del touch-pad, posizionato sulla montatura dei Google Glass: un traduttore virtuale visualizzato direttamente sulla superficie degli occhiali, tradurrà automaticamente ogni info sui reperti presenti all’interno del museo.
Inoltre con un solo comando vocale sarà possibile avviare, fermare la traduzione, fare uno scatto e registrare dei video pronti per la condivisione via Social.

Indubbiamente una svolta che segna i tempi, e che permette al visitatore non udente di poter vivere l’esperienza culturale museale in maniera autonoma e completa, senza aver bisogno di un interprete o di un accompagnatore.
Per il momento la sperimentazione ha avuto inizio con uno dei monumenti emblematici che simboleggia in pieno l’antica civiltà egizia: la statua di Ramses II, ma già dai prossimi mesi verrà messo a punto un itinerario che porterà a visitare il museo nella sua completezza, anche in vista dei prossimi lavori di ristrutturazione con i quali si raddoppieranno gli spazi espositivi.

La sperimentazione servirà agli sviluppatori per implementare e migliorare il software e le sue app. Sulla scia di questa novità è allo studio un traduttore in tempo reale di tutti quegli annunci emessi nelle stazioni ferroviarie e nelle metropolitane, che verrà testato sempre a Torino, nella stazione di Porta Nuova.

Presentati proprio questa mattina i Google Glass4Lis sono la prima sperimentazione “Made in Italy” della tecnologia di Moutain View a livello globale.
Una start-up italiana (proprio di Torino) ma con sede a New York ha infatti sviluppato l’app e realizzato l’innovativo prototipo. E’ la “Roviko Inc” di Valerio Saffirio, che in sinergia con l’Ente Nazionale Sordi ha dato vita al progetto Google Glass4Lis.

Encomiabile l’iniziativa e la sperimentazione dei Google Glass che punta alla piena integrazione nella vita sociale e “Social”, anche di persone che soffrono di deficit uditivi.

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