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Arriva Gorilla Glass NBT: il vetro speciale per laptop che resiste ai graffi

LaRedazione
30 luglio 2013
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Con il proliferare ormai incessante di smartphone, tablet, notebook e altri dispositivi mobili dotati di schermo touch, è sorto anche un nuovo problema, ossia quello relativo ai graffi che interessano la superficie dei monitor e che sono dovuti all’incuria e alla negligenza di chi li maneggia. Per fortuna, una società costruttrice che si chiama Corning ha brevettato un prodotto che prende il nome di Gorilla Glass NBT: consiste in un vetro realizzato con materiali speciali che protegge i monitor dei laptop e aumenta sensibilmente sia la resistenza ai graffi che la qualità della visualizzazione anche dopo un uso piuttosto prolungato.

Gorilla Glass NBT consente anche di aumentare la pressione massima che uno schermo può sopportare, oltre la quale si formano delle crepe sul vetro: in questa maniera, anche in caso di urti accidentali che possono avvenire durante il trasporto del notebook o magari proprio mentre lo stiamo usando, il monitor saprà resistere meglio alla formazione dei piccoli graffi che potrebbero incidere sulla qualità delle immagini.

La soluzione ribattezzata “Gorilla Glass NBT” sembra aver ottenuto la piena approvazione da parte delle aziende: un pezzo da novanta come Dell ha già fatto sapere di essere seriamente intenzionata a utilizzare sui suoi prodotti la soluzione proposta da Corning. Quindi, se tutto andrà bene, a partire dal prossimo autunno la famosa casa produttrice di computer che ha sede in Texas inizierà a commercializzare una nuova serie di computer che saranno dotati del Gorilla Glass NBT. Inoltre, altri marchi più o meno famosi stanno riflettendo se adottare quello che sembra destinato a diventare il prodotto di punta della Corning e che nei prossimi mesi sarà implementato su buona parte dei computer che affolleranno il mercato hi-tech da qui in avanti.

Fino a oggi, il Gorilla Glass era disponibile solamente per smartphone e tablet, visto l’uso smodato dell’interfaccia touch-screen da parte degli utenti, ma ora che anche i notebook supportano gli schermi touch (rendendo le tastiere uno strumento accessorio funzionale ma non indispensabile come prima) è nata questa esigenza di proteggerli con una soluzione ad-hoc. A contribuire alla diffusione del touch-screen sui computer portatili ci ha pensato anche Windows 8: in precedenza, i sistemi di input che andavano per la maggiore erano mouse e tastiera, ma con l’arrivo dell’ultima versione del sistema operativo sviluppato dalla Microsoft le cose sono cambiate e i produttori di notebook si sono dovuti adattare alle nuove specifiche hardware. Forse, già che c’era, Corning avrebbe dovuto preoccuparsi anche delle innumerevoli ditate che rendono gli schermi touch inguardabili dopo pochi minuti che si comincia a usarli: magari si tratterà di una questione, nel frattempo accontentiamoci di preservare il monitor dai graffi.

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