Download illegale? In Uk ti staccano Internet

Gli internauti inglesi devono stare attenti: se scaricano contenuti in maniera illegale possono infatti rimanere senza Internet.

Il governo Brown ha messo a punto una proposta di legge per far fronte ad una piaga che ha messo in ginocchio l’industria discografica e minaccia di mandare in crisi anche Hollywood.

In base al disegno di legge, di cui ha parlato il Times, sarà responsabilità dei fornitori di accesso a Internet sorvegliare che gli utenti non commettano infrazioni; non solo, perchè è prevista una vera e propria scala di punizioni per chi sbaglia.

Alla prima infrazione l’internauta sorpreso nel download illegale riceverà un’email di diffida; alla seconda infrazione ci sarà una provvisoria sospensione del servizio e alla terza il contratto di abbonamento a Internet sarà annullato.

Se non saranno ligi a questa politica repressiva i fornitori di accesso a Internet saranno trascinati in giudizio e multati.

L’annuncio formale da parte del governo Brown dovrebbe arrivare la settimana prossima anche se, aggiunge il Times, non sono ancora stati decisi dei dettagli fondamentali come per se agli Internet Service Provider vada o meno data la libertà di scambiarsi i nomi degli utenti inclini alla pirateria elettronica.

La proposta di legge potrebbe comunque non arrivare mai in Parlamento se i quattro più importanti fornitori di Internet nel Regno Unito (Bt, Tiscali, Orange e Virgin Media) decideranno di farsi carico del problema adottando un vero e proprio codice di autoregolamentazione; c’è da dire però che l’associazione che riunisce i fornitori di Internet non è entusiasta all’idea di dover agire in questo modo contro la pirateria per una serie di motivi.

Da un lato, dicono, si tratta di una questione di principio legata alla violazione del diritto alla privacy e dall’altra parte si tratta di un problema concreto in quanto, spiegano, "é come se alle poste si chiedesse di aprire ogni lettera".

Gli stessi fornitori di Internet hanno esplorato anche la possibilità di mettere dei "filtri" che blocchino l’accesso ai più cliccati siti pirata ma anche questa strada non è considerata molto praticabile.