E con Second Life si trova anche lavoro

Randstad, multinazionale leader nel settore della ricerca delle risorse umane, ha aperto una filiale su Second Life raggiungibile a questo indirizzo.

Il modello è il solito: si offre sul virtuale la stessa cosa che si offrirebbe se si fosse nel mondo reale.

Dunque, attualmente sono tre le figure professionali ricercate dalla holding internazionale con sede in Olanda: una come manager degli Avatar per uno studio legale olandese e due posti di manager delle hostess virtuali presso la sede virtuale di ABN AMRO.

Nonostante le figure professionali e il lavoro siano virtuali, il compenso mensile è reale e viene versato direttamente sul conto corrente della persona che possiede l’avatar e ha ottenuto il lavoro.
Con l’istituzione della nuova filiale digitale su Second Life, Randstad collabora a una ricerca sociologica dell’Università di Amsterdam sui riflessi del mondo virtuale nelle dinamiche sociali reali; tra gli obiettivi anche verificare se il trattamento riservato ai dipendenti del mondo virtuale differisce da quello dei lavoratori nella vita di tutti i giorni.