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13 Dec

FIFA 13, la recensione del titolo EA

28 settembre 2012
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Dopo aver recensito PES 2013, è arrivato il momento della prova su strada di FIFA 13, attesissimo game firmato EA che ormai spadroneggia sul mercato mondiale e che è uscito proprio oggi, venerdì 28 settembre 2012, pochi giorni dopo l'uscita sul mercato italiano del concorrente PES Konami.

Partiamo dai contenuti di FIFA 13 che sono praticamente gli stessi di FIFA 12 con l'aggiunta di EAS FC Match Day che estrapola informazioni in tempo reale sui giocatori e la loro forma fisica quando ci si collega online e che aggiunge ancora più vitalità e realismo alle azioni di gioco visto che in base alle prestazioni dei singoli cambia anche la telecronaca della gara.

La modalità Carriera è stata rivista e corretta e i giocatori possono prendere le sembianze dell'allenatore di club ma anche dell'allenatore di nazionale e allo stesso tempo possono decidere anche di vestire i panni di un giocatore rale o di un giocatore creato da zero.

Migliorata anche l'opzione legata al calciomercato che ogni anno viene implementata e che permette di gestire meglio le opzioni di compravendita dimostrando che probabilmente EA sta pensando di aumentare l'importanza di questo aspetto nel corso dei prossimi anni.

A livello di giocabilità l'esperienza è migliorata parecchio con il First Touch Control, lo stop, che si dimostra davvero realistico e segue davvero le linee del giocatore e i suoi movimenti e i calci piazzati che finalmente hanno acquistato dinamicità e maggiore interattività rispetto allo scorso anno quando i giocatori sembravano pezzi di legno incapaci di muoversi e spostare la palla correttamente.

Interessante il lavoro sull'intelligenza artificiale che risulta molto migliorata rispetto a FIFA 12 soprattutto a centrocampo dove i giocatori riescono a seguirsi e a interagire a vicenda; da rivedere i portieri che spesso compiono azioni senza senso e per nulla legate a ciò che sta davvero accadendo in campo.

Decisamente di impatto la grafica che punta sui colori e sul realismo delle immagini anche se i cori sono un po' troppo cupi e la telecronaca di Fabio Caressa e Beppe Bergomi a tratti è slegata dal contesto e appare finta e poco realistica.

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