Fisso-Mobile: il Garante dice si

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha dato il via libera alla convergenza tra telefonia fissa e telefonia mobile, facendo così in modo che anche l’Italia si allinei al resto d’Europa, dove questa possibilità è offerta ormai da tempo.

Il provvedimento individua le condizioni regolamentari da applicare ai servizi integrati fisso-mobile sia nella modalità proposta da Vodafone (Vodafone Casa) sia nella modalità proposta da Telecom Italia (Unico).

Agcom aveva già approvato il provvedimento a giugno ma poi era arrivato lo stop da parte della Commissione Europea che invitava a una maggiore prudenza.

Unica di Telecom Italia e Numero Fisso Vodafone sono due servizi diversi ma che potenzialmente potrebbero mettere in ginocchio le altre compagnie telefoniche e le altre offerte dal momento che risultano essere molto competitive unendo in un unico servizio i vantaggi della telefonia fissa e di quella mobile.

Unica Telecom
è già disponibile in Francia, Spagna, Regno Unito, con gli operatori France Telecom e BT (ex British Telecom); si tratta di un cellulare WiFi che fuori casa funziona normalmente su rete Gsm di Tim mentre dentro casa sfrutta la connessione Adsl e consente di telefonare a tariffe più economiche da rete fissa.

Il servizio è stato disponibile solo in via sperimentale e ha raccolto circa 500 utenti, che hanno usato un cellulare WiFi Samsung e una tariffa sperimentale che in 15 euro al mese includeva mille minuti di chiamate da casa.

Numero Fisso Vodafone
, al contrario, è un’opzione di Vodafone Casa, che permette di chiamare con il cellulare da casa a tariffe scontate su rete Gsm o Umts di Vodafone; con Numero Fisso l’utente, cui viene tolta la linea fissa, riceve anche un numero con prefisso geografico da usare tramite cellulare e rete Gsm e inoltre chi chiama l’utente potrà farlo alle normali tariffe da fisso a fisso.

“Ogni valutazione sarà data quando l’autorità italiana ci trasmetterà il testo della delibera”, hanno fatto sapere da Bruxelles ricordando che la Commissione Ue, con una lettera a metà luglio, aveva invitato Agcom a modificare il provvedimento.

Il punto di snodo fondamentale è infatti l’obbligo di Vodafone relativo ai prezzi di terminazione e che, se ancora previsto nella delibera dell’Agcom, dovrebbe essere notificato a Bruxelles.

Il regolamento, fa comunque sapere Agcom, sarà operativo trenta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e dunque la convergenza fisso-mobile arriverà in tempo per Natale, permettendo a Vodafone e Telecom di predisporre tutte le iniziative di marketing adatte ad accalappiare più utenti possibili.