Gli utenti di eBay scioperano in massa

La scorsa settimana eBay ha annunciato l’introduzione di nuove regole che eliminano il sistema dei feedback negativi per i compratori e questo, unito all’aumento delle tariffe di inserzione e vendita sul sito di aste, ha fatto scattare la protesta degli utenti.

Che hanno deciso, organizzandosi, di scioperare contro eBay in quanto non si sentono più tutelati dal sito di aste in quanto mancando il sistema dei commenti i venditori di eBay si sentono privati di qualunque garanzia di affidabilità e dunque poco protetti nel momento in cui effettuano una transazione.

Per questo motivo lo sciopero durerà una settimana e inizierà il 20 febbraio, nel momento in cui le modifiche al regolamento verranno applicate da eBay per la prima volta negli Stati Uniti.

Certamente l’introduzione delle nuove regole rischia di minare alla base la stabilità di eBay perchè, dal momento che gli utenti di eBay basano la propria presenza online sulla reputazione costruitasi sul sito di aste online, il venir meno di queste condizioni rischia di mettere in crisi tutto il meccanismo: se solo io venditore posso essere sottoposto a valutazione come faccio a rapportarmi con tutta una serie di acquirenti dei quali non so nulla e che non possono essere valutati da altri?

La società ha comunque fatto sapere che non ci sono margini per un trattativa con i venditori ma quello che ci si chiede è: se il meccanismo di eBay viene modificato in questo modo, modificando in realtà tutta la struttura su cui questo sistema si basa, non c’è il rischio che il sito di aste perda popolarità e profitti?