Google potrebbe monitorare chi gioca online

In barba alla privacy e alle accuse di violare il diritto degli utenti di tenere riservati i propri dati personali, Google potrebbe decidere di monitorare chi gioca sul web in modo da profilare gli utenti per rivendere i loro dati agli inserzionisti pubblicitari.

Il progetto, secondo il quotidiano inglese Guardian, è diretto “a customizzare la pubblicità da mostrare agli utenti dei videogiochi online”.

Google ha depositato il brevetto lo scorso mese prendendo come target di riferimento i giocatori di Second Life e World of Warcraft; non a caso nel brevetto si legge, riferisce sempre il Guardian, che coloro che trascorrono molto del tempo a esplorare territori potrebbero essere interessati ai viaggi e quindi il sistema potrebbe mostrare pubblicità inerenti.

Oppure chi passa molto tempo a dialogare con gli altri personaggi potrebbe essere il target ideale per pubblicità di telefoni cellulari.

Pare però che il brevetto si estenda anche a quanti utilizzano console connesse ad Internet come la Playstation della Sony, la Wii della Nintendo o l’Xbox della Microsoft, facendo in modo di recuperare le informazioni utili dalle sessioni di gioco salvate nelle memory card.

Contattato dal Guardian, Google ha dichiarato che non vi sono progetti di implementare a breve la nuova tecnologia, e che Google è solita depositare “diversi brevetti indipendentemente dall’intenzione o meno di utilizzarli”.

Niente da obiettare, ma il solo deposito del brevetto fa rabbrividire…