Greenpeace, ecco le aziende più inquinanti

Greenpeace ha reso disponibile l’Eco guida al prodotti elettronici 2007 che stila la classifica riguardante le aziende hi-tech che si distinguono per l’adozione di comportamenti ecocompatibili.

L’Eco guida 2007 è stata compilata valutando gli obiettivi e gli impegni assunti dai produttori dell’industria elettronica in campo ecologico, attribuendo punteggi e comparando i risultati con quelli raggiunti nel 2006.

Fra le aziende hi-tech maggiormente impegnate in campo ecologico spicca la cinese Lenovo
che offre un servizio di ritiro dei prodotti e di riciclaggio in tutti i Paesi in cui commercializza i propri pc e che ha inserito la quantità di rifiuti riciclati nel bilancio come percentuale delle vendite.

Dunque Lenovo non è premiata per aver eliminato materie inquinanti nella produzione ma perché, rispetto all’anno scorso, è il produttore che più si è dato da fare per migliorare.

Nel 2006 lo scettro era andato alla Nokia, seconda in classifica nel 2007, mentre sono scese Sony e LG Electronics, sanzionate per la pratica del doppio standard sul ritiro dei propri prodotti che non è garantito allo stesso modo in tutto il mondo.

“Sony e LG Electronics”, dice Greenpeace “sono state penalizzate perché seguono politiche per il riciclaggio dei propri prodotti a due tempi: sebbene entrambe sostengano in altre aree del mondo la responsabilità dei produttori, negli Stati Uniti fanno parte di una coalizione che si oppone alle leggi sulla responsabilità dei costruttori e che richiede ai consumatori, anziché ai produttori, di pagare per il riciclaggio dell’e-waste”.

Greenpeace valuta invece positivamente l’impegno assunto da Sony Ericsson, che ha fissato una data, il 1° gennaio 2008, per l’eliminazione di alcune sostanze tossiche dai propri prodotti come ftalati, berillio e alcuni composti dell’antimonio, oltre alle sostanze tossiche già bandite dalla direttiva europea RoHS.

Continua ad essere valutato in maniera negativa l’impatto ambientale della Apple che, dice Greenpeace, non ha dichiarato alcun obiettivo ambientale e dunque si piazza all’ultimo posto in classifica; immediata la replica della Apple che ha fatto sapere che “l’azienda non condivide il rating di Greenpeace né i criteri che sono stati impiegati” dal momento che la Mela da tempo è impegnata nella riduzione dell’impatto ambientale dei propri prodotti e fornisce tutte le informazioni in merito su un’apposita sezione del suo sito Internet (accessibile da qui).

Ricordiamo che in occasione dell’inaugurazione del primo Apple Store dell’Europa Continentale a Roma, Greenpeace ha messo in scena una parodia dell’episodio biblico di Adamo ed Eva, Steve and Eve, per invitare Steve Jobs a cedere alla tentazione della mela verde e regalare a tutti gli utenti Mac una Apple più ecologica; di seguito il video della “manifestazione”.