Htc Dream G1 Android, ecco il G-Phone

A 10 anni dalla sua nascita, Google non si fa scappare l’occasione e lancia ufficialmente il tanto atteso cellulare che monta il sistema operativo ideato da Google, Android: si chiama G1 e, neanche troppo di nascosto, vuole essere la risposta di Redmond all’iPhone della Apple, al Blackberry Rim e alla Nokia.

G1, prodotto dalla taiwanese Htc, arriverà negli Stati Uniti il prossimo 22 ottobre a 179 dollari con un abbonamento di due anni con T-Mobile compreso fra i 25 e i 35 dollari al mese; in Europa il G1, o G-Phone, arriverà a partire da novembre in Gran Bretagna e nel resto del Vecchio Continente entro marzo 2009.

Ma quali sono le caratteristiche tecniche del G1 di Google?

Grande display touch-screen, slider traverso con tastiera Qwerty sul lato lungo, funzionamento sia su reti 3G che Gsm, accesso wi-fi, fotocamera da 3 megapixel, sistema di localizzazione satellitare A-Gps e Bluetooth sono le caratteristiche portanti alle quali si aggiunge la dotazione che include la maggior parte delle applicazioni elaborate da Google: il navigatore Chrome, Google Maps (utilizzabile anche in modalità StreetLive), Gmail (in modalità push), YouTube e persino qualche applicazione innovativa, come un lettore di codici a barre in grado di aiutare gli utilizzatori a confrontare in tempo reale i prezzi di alcuni prodotti.

Fra le applicazioni di cui G1 dispone anche la possibilità di scaricare musica venduta su Amazon grazie ad Android Market che, concorrente dell’AppStore della Apple, consentirà di scaricare circa una cinquantina di applicazioni, una cifra decisamente minore rispetto alle 3.000 applicazioni, di cui 600 gratuite, offerte dalla Apple.

La carta vincente per conquistare il mercato è, si dicono sicuri Larry Page e Sergey Brin, Android, una piattaforma per cellulari che rende la navigazione Internet più semplice e veloce e che, soprattutto, è aperta e consente agli sviluppatori modifiche e implementazioni continue.

Chiaramente fare pronostici sulla base di una presentazione è impossibile ma da quel che si può vedere, il G-Phone ha seguito pesantemente le orme dell’iPhone Apple tirando fuori, insieme ad Htc, un prodotto meno fashion ma più competitivo a livello economico.

Anche qui, però, ci sarebbe da rivedere la formula di vendita: perchè sbandierare la libertà come punta di diamante del nuovo cellulare e poi permettere ad un operatore di vendere il prodotto in bundle con la Sim bloccata per due anni?

Per conoscere le caratteristiche tecniche complete del G-1 vi consigliamo di consultare questa pagina del sito di T-Mobile; per la differita della presentazione cliccare invece qui