Il prezzo degli sms all’estero va abbassato

Viviane Reding, commissario Ue alle Telecomunicazioni, vorrebbe presentare il nuovo progetto per ridurre i costi per l’utilizzo dei telefoni cellulari all’estero, con prezzi limite per Sms e Internet mobile e con il calcolo della durata delle chiamate: a scriverlo è l’International Herald Tribune, che cita fonti comunitarie.

La Reding avrebbe presentato un progetto già annunciato al fine di adottare i provvedimenti in oggetto entro l’ultima settimana di settembre o la prima settimana di ottobre.

A luglio la Reding aveva fatto sapere di immaginare un prezzo massimo per gli sms inviati all’estero situato nella parte inferiore di una forchetta tra gli 11 e i 15 centesimi, Iva esclusa, consigliata dai regolatori europei del mercato delle telecomunicazioni; secondo fonti interne la Reding avrebbe scelto la parte più bassa, 11 centesimi.

Attualmente la media è di circa 29 centesimi.

La commissaria vuole anche limitare le tariffe praticate per il download dei dati via rete mobile all’estero, ad esempio, nella navigazione in Internet o per leggere le email su un lapto.

Il progetto affronterebbe anche il sistema di fatturazione al minuto perché contando il minuto intero invece che i secondi reali di conversazione si gonfia la durata delle chiamate e, di conseguenza, le fatture: secondo la fonte, la Reding vuole imporre la tariffazione al secondo a partire del trentunesimo secondo.

In questo modo gli operatori potrebbero continuare ad addebitare un primo pacchetto di 30 secondi di comunicazione anche per una chiamata da un paio di secondi, ma per le chiamate più lunghe potranno addebitare il costo della durata esatta della chiamata, al secondo più vicino, senza possibilità di arrotondare al minuto maggiore, come accade oggi.

Infine, la riduzione delle tariffe per le chiamate vocali all’estero, che è entrata in vigore l’estate scorsa e inizialmente doveva terminare nel 2010, potrebbe essere estesa per un periodo di tre anni supplementari, fino al 2013.