Il Wimax in Italia costerà più che altrove

Come al solito l’Italia deve distinguersi in negativo rispetto al resto dell’Europa; l’ennesima "figuraccia" che abbiamo rimediato riguarda l’asta per l’assegnazione delle licenze Wimax.

L’asta Wimax è partita in ritardo rispetto al resto del mondo ed ha portato a risultati non raggiunti in nessun altro paese del globo.

Lo stato, infatti, incasserà ben 130 milioni di euro per l’assegnazione delle licenze; una cifra record che sicuramente influenzerà il costo delle offerte al pubblico.

L’asta al rialzo ha visto molti soggetti interessati abbandonare; tra le società che non hanno partecipato al "gioco al massacro" Fastweb, Wind e Mediaset.

Quelle che hanno speso di più sono ARIADsl e Aft-Linkem. Per queste il Wimax, evidentemente, è un’opportunità da non perdere visto che hanno investito la prima 46 e la seconda 26 milioni di euro.

Ecco dunque che un’operazione nata per agevolare la diffusione della banda larga potrebbe trasformarsi nell’ennesimo pasticcio all’italiana.