iPod festeggia i 100 milioni, Yahoo sfida

100 milioni: è questo il numero di iPod che la Apple ha venduto finora nel mondo, stabilendo un primato che stabilizza la sua leadership nel settore a sei anni dall’uscita sul mercato del lettore musicale.

Fenomeno commerciale ma soprattutto status symbol, l’iPod Apple da semplice lettore musicale si è imposto come innovazione culturale, stravolgendo i modelli tradizionali di business ma anche la musica tradizionale e soprattutto integrando in un unico apparecchio hardware, software e servizi aggiuntivi.

L’iPod Apple all’inizio si presentava con un involucro di policarbonato bianco e dotato di un hard disk da 5 Gbyte ultra sottile prodotto dalla Toshiba, compatibile solo con i sistemi Macintosh; nel 2002 Apple ne rilasciò la seconda versione e luglio arrivò l’Ipod da 20 GByte compatibili anche con Windows.

Nel 2005 Apple presenta inglobò iPod classico e iPod Photo in un’unica versione del lettore chiamata iPod, accanto all’iPod video e all’iPod Nano.

Secondo NPD group l’iPod ha raggiunto il 92% della quota di mercato dei lettori musicali basati su hard disk, negli Stati Uniti, a settembre 2004; sempre nel 2004 Apple affermò di detenere il 65% degli incassi derivati da lettori mp3 mentre il restante è diviso tra il 29% legato a lettori su memorie flash e il 6% ottenuto da altri tipi di lettori.

Nel 2005 con l’iPod shuffle, Apple ha raggiunto il 50% del mercato di lettori digitali basati su memorie flash degli Usa.

Attualmente Apple, che ha da qualche giorno firmato un accordo con Emi per togliere la protezione Drm sui file in vendita su iTunes, copre il 74% del mercato della musica digitale e ha venduto oltre due miliardi e mezzo di brani in quattro anni.

Questa settimana Yahoo, secondo il Wall Street Journal, sferrerà il suo attacco all’iPod Apple; il lettore si chiamerà Sansa Connect, costerà 250 dollari, si integrerà con il portale Yahoo e sarà prodotto da SanDisk e Zing Systems.

Riuscirà l’ennesimo competitor della Mela a strappare all’iPod una consistente fetta di mercato? Per ora chi ci ha provato non ci è riuscito…