Italia.it in pensione anticipata

La cosa era nell’aria da qualche tempo ma la scomparsa repentina, senza preavviso e soprattutto senza alcun avviso del costoso portale Italia.it lascia sicuramente interdetti.

Se si accede all’home page del sito fortemente voluto da Rutelli si legge: "Network Access Message: The page cannot be displayed".

Sembra che la decisione della chiusura definitiva sia arrivata dal Dipartimento dell’innovazione tecnologica gestito dal ministro Luigi Nicolais, anche se non è stata ancora diramata alcuna nota ufficiale.

Già ad ottobre il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli aveva deciso di chiudere il portale, nato con l’intento di lanciare il turismo italiano, a causa di "un’impostazione tecnologica ormai superata, i ritardi e gli errori nel caricamento dei testi, l’assenza in taluni casi di redazioni regionali ha reso impossibile l’operazione".
Restano dunque le domande: come mai sono stati spesi soldi pubblici, tanti soldi pubblici, per un’impresa andata a finire male? E, soprattutto, quanto soldi sono stati effettivamente spesi per mettere su Italia.it?

Domande che probabilmente resteranno senza risposta visto che è stato negato l’accesso alle copie delle carte e dei documenti che hanno portato alla realizzazione del portale.