0 Shares 8 Views
00:00:00
11 Dec

Italiani e tecnologia nel 2009, la fotografia dell’Istat

28 dicembre 2009
8 Views

Secondo le rilevazioni dell’Istat, rispetto al 2008 è aumentato il numero di famiglie che possiede un personal computer, passando dal 50,1% al 54,3%, e allo stesso modo è aumentata la percentuale di quelle che ha accesso ad Internet (dal 42% al 47,3%).

Diminuisce intanto la quota di connessioni a banda stretta che passa dal 9,1% al 6,6%, e aumenta invece la quota di famiglie con connessione a banda larga, passata dal 27,6% al 34,5%.

Aumenta inoltre il numero di coloro che possiedono un lettore DVD (dal 59,7% al 63,3%) a discapito del videoregistratore (dal 58,1% al 55,7%).

Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,7% di esse possiede il personal computer e soltanto il 5,9% ha l’accesso ad Internet. Inoltre, in queste famiglie è più limitato il possesso delle nuove tecnologie collegate alla tv, come l’antenna parabolica (15,1%).

L’unico bene diffuso (a parte il televisore) è il cellulare (64,7%) il cui possesso è comunque molto inferiore alla media nazionale (90,7%). All’estremo opposto si collocano le famiglie con almeno un minorenne, che possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 79% e nel 68,1% dei casi.

Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (51,6%) e di telefono cellulare (99,8%), che ha raggiunto e superato i livelli di diffusione della televisione. Molto diffusi sono anche il lettore DVD (87,1%), il videoregistratore (70,9%), la videocamera (50,9%) e la consolle per videogiochi (46,1%).

A livello territoriale, sono le famiglie del Centro e del Nord a possedere le quote più elevate di beni tecnologici. Il personal computer, ad esempio, è diffuso in uguale misura nel Centro e nel Nord (oltre il 55%) e meno nel Sud (49,7%). Inoltre, nel Centro-Nord si riscontra la quota più alta di famiglie che possiede l’accesso ad Internet (oltre il 48%) e la connessione a banda larga (circa il 36%), mentre nel Sud e nelle Isole le quote scendono rispettivamente al 42,3% e al 29% circa.

Nel confronto internazionale, emerge il ritardo dell’Italia. Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso ad Internet da casa, l’Italia è rimasta indietro rispetto a molti dei paesi della Comunità europea, risultando al ventunesimo posto, con un tasso di penetrazione del 53% rispetto alla media europea del 65%.

Vicini all’Italia troviamo paesi come Cipro (53%) e Repubblica Ceca (54%), mentre Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca registrano un tasso di penetrazione che supera l’83%. Valori vicini a quello dell’Italia si riscontrano per la Slovacchia (42%), la Grecia (33%), la Bulgaria (26%) e la Romania (24%), mentre Olanda, Danimarca e Svezia registrano un tasso di penetrazione più che doppio.

Rispetto al 2008 si evidenzia un incremento dell’accesso ad Internet per tutti i paesi europei. I paesi che hanno investito maggiormente sull’accesso ad Internet mediante banda larga sono stati la Romania e la Grecia, dove si evidenziano incrementi relativi rispettivamente del 33% e del 46%, mentre in Italia si registra un incremento relativo del 20%.

Vi consigliamo anche