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14 Dec

L’uso dei cellulari in Italia è in aumento

26 marzo 2009
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Secondo un rapporto sul mercato delle Telecomunicazioni nell’Unione europea, pubblicato dal commissario europeo alle Tlc Viviane Reding, l’Italia è al primo posto in Europa per la penetrazione del cellulare tra i suoi cittadini grazie ad un calo dei prezzi delle bollette della telefonia mobile nel 2008.

"In Italia i prezzi per i servizi di telefonia mobile sono scesi", afferma la Commissione europea, precisando che "una bolletta mensile per un uso medio del telefonino è stata di 19 euro nel 2008", contro i 31,18 euro del 2007. Sempre nel 2008, la media Ue si è invece attestata a 19,49 euro, contro i 21,48 del 2007. Bruxelles rileva quindi che il nostro Paese è al primo posto per penetrazione del telefono cellulare (152,9%), davanti a Lituania (149%) e a Lussemburgo (142%).

Secondo il rapporto di Bruxelles l’88% degli utenti della telefonia mobile ha preferito le carte prepagate a un contratto fisso e l’uso della banda larga sul telefonino continua a crescere; a gennaio 2009, sostiene il rapporto, almeno 29 milioni di abbonati (18% in più rispetto all’anno precedente) hanno beneficiato di tv sul telefonino, posta elettronica, messaggi di testo istantanei e altri strumenti avanzati per lo scambio di dati, con un traffico di telefonia mobile che è più del doppio rispetto a quello dello scorso anno.

Meno positivi i dati sulla diffusione della banda larga perchè se è vero che da gennaio 2008 il numero di linee a banda larga è aumentato del 10,75%, è anche vero che nel gennaio 2009 il tasso di penetrazione della broadband in Italia si è fermato al 19% ben al di sotto del 22,9% di media Ue.

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