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18 Dec

La Ue ancora contro Microsoft

dgmag - 15 gennaio 2008
15 gennaio 2008
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I "problemi" tra Microsoft e l’Unione Europea sembravano essere quasi risolti ma evidentemente i diretti interessati non la pensavano proprio in questo modo e così arriva la notizia che la Commissione Europea ha aperto una nuova indagine antitrust su Microsoft per verificare se il gigante del software abbia abusato della sua posizione dominante per favorire il suo browser e il sistema Office.

Nello specifico, l’Ue analizzerà le denunce presentate da due società rivali secondo le quali Microsoft avrebbe legato il suo browser al sistema operativo Windows in maniera sleale e reso più difficile per i software rivali di Office e Outlook funzionare con Windows.

La prima denuncia è arrivata da Opera, produttrice di un browser Web che fa concorrenza a Internet Explorer; la seconda è stata sporta dal Comitato europeo per l’interoperabilità dei sistemi informatici, che sostiene che Microsoft non abbia svelato informazioni sufficienti per garantire l’interoperabilità per una gamma di prodotti. Nella nota relativa alla seconda denuncia si legge anche che "sono state portate all’attenzione della Commissione denunce sull’abbinamento (in Windows) da parte di altri prodotti informatici separati, incluso il desktop search (la ricerca di contenuti sulla scrivania del computer) e Windows Live".

La nuova indagine arriva dopo la decisione della Corte europea di giustizia che ha stabilito che Microsoft non poteva escludere i rivali unendo i suoi prodotti al suo sistema operativo Windows e che quindi doveva garantire una graduale interoperabilità dei software rivale.

"L’inizio di queste azioni legali non significa che la Commissione abbia le prove di una violazione. Significa solamente che la Commissione indagherà ulteriormente il caso come faccenda prioritaria", ha fatto sapere la Commissione.

Immediata anche la replica di Microsoft: "coopereremo pienamente con l’indagine della Commissione e forniremo tutte le informazioni necessarie. Ci siamo impegnati ad assicurare che Microsoft si adegui alla legge europea e agli obblighi della corte come stabilito dal tribunale di primo grado nella sua decisione del settembre 2007".

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