Meno digital divide grazie ai cellulari

Secondo il rapporto dell’Unctad, la Conferenza delle Nazioni unite sul commercio e lo sviluppo, il digital divide si sta riducendo grazie all’utilizzo dei cellulari di nuova generazione.

Secondo l’Unctad, infatti, chi possiede un cellulare nei paesi in via di sviluppo rappresenta il 58% dell’utenza mondiale e dunque è proprio grazie ai vantaggi che questo nuovo strumento porta con sè che si riduce, seppur minimamente, il gap tra Paesi poveri e Paesi ricchi.

Non solo, perchè quest’anno per la prima volta il numero di quanti possiedono un cellulare supererà quello di quanti ancora non ne hanno neanche uno.

Ovviamente per quanto riguarda i Paesi poveri rimangono parecchio in ritardo rispetto a quelli ricchi anche se si nota che se nel 2002 la possibilità di accedere alla Rete era 10 volte superiore nei Paesi ricchi nel 2006 appena sei volte.

Nello specifico, si legge sul rappporto, "in Africa, dove la crescita del numero di abbonati e la diffusione dei cellulari è stata maggiore, questa tecnologia può migliorare la vita economica dell’intera popolazione"; e ancora, "la telefonia mobile fornisce informazioni di mercato a comunità quali i pescatori del Kerala, gli agricoltori del Rajasthan, le comunità rurali dell’Uganda e i piccoli venditori di Sud Africa, Senegal e Kenya".

Ciò dimostra come la telefonia mobile possa migliorare sia l’economia che la vita della popolazione di quei Paesi; la soluzione, dice dunque l’Unctad, è un investimento maggiore in capitale umano e infrastrutture ma anche una migliore regolamentazione delle normative sul cyberspazio.