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13 Dec

Microsoft spia i dipendenti

16 gennaio 2008
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Microsot ha depositato un brevetto, in attesa di essere approvato dall’autorità statunitense, per la definizione di un software in grado di vedere e registrare tutto ciò che accade all’interno di un ufficio e al singolo lavoratore.

A rivelare il progetto è stato il quotidiano britannico Times secondo cui il sistema voluto dalla Microsoft funzionerà registrando e analizzando quali parole o numeri vengono digitati dall’impiegato, e ovviamente quali siti Internet vengono visitati; inoltre verranno acquisite anche le informazioni biologiche dei dipendenti attraverso delle micro-telecamere.

Dunque in base al monitoraggio delle attività del lavoratore, lo stesso potrà essere controllato e qualora la sua produttività non fosse in linea con le richieste aziendali anche licenziato.

Il progetto ha suscitato critiche da più parti soprattutto relativamente alle possibili infrazioni nel diritto alla privacy: "questo sistema spinge l’idea di controllare i dipendenti a un nuovo livello con un grado d’invadenza nuovo, ma in maniera molto vecchia, visto che si guarda a ciò che succede nel mentre, e non ai risultati", ha fatto sapere Peter Skyte, del sindacato americano Unite.

Huigh Thomlinson, un legale inglese esperto sulla protezione dei dati, ha dichiarato: "questo sistema prevede intrusioni in ogni aspetto della vita dei dipendenti e solleva questioni molto serie in materia di rispetto della riservatezza".

Negativo anche il parere del mondo imprenditoriale britannico: "il migliore approccio nel rapporto dirigenti-dipendenti è quello personale", ha fatto sapere Stephen Alambritis, della Federazione Piccole Imprese, "un’iniziativa simile finirebbe per avvelenare i rapporti all’interno di un’azienda".

Immediata la replica di Microsoft tramite Horacio Gutierrez, vicepresidente dell’ Intellectual Property and Licensing che ha scritto al Times una lettera sostenendo che: "il tempo richiesto dal processo di approvazione di una brevetto è di circa 3-5 anni. Questa particolare richiesta riguarda un’innovazione finalizzata al miglioramento dei sistemi di monitoraggio di alcuni parametri dell’individuo, e utilizza ad esempio il rilevamento del battito cardiaco di un utente per definire la sua condizione fisica e segnalare quando possa avere bisogno di assistenza nelle sue attività, mettendolo in contatto diretto con altre persone che potrebbero essere in grado di aiutarlo.
É importante ricordare che per la maggior parte delle organizzazioni impegnate nel settore dell’innovazione, alcune delle nostre richieste di brevetto riflettono invenzioni già presenti oggi nei nostri prodotti, mentre altre riguardano innovazioni in via di sviluppo per un potenziale uso futuro.
E’ importante inoltre evidenziare che la privacy è una delle maggiori priorità per Microsoft. Le nostre maggiori priorità nel campo della privacy includono infatti temi legati al consenso, all’accesso, alla sicurezza, alla protezione e al trasferimento dei dati, aspetti che possono essere sempre più garantiti attraverso l’innovazione tecnologica, la cooperazione a livello industriale e una regolamentazione appropriata".

Sarà, ma noi restiamo comunque scettici…

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