Microsoft vs Yahoo!, stop alle trattative

E’ finita tra Yahoo! e Microsoft e, anche se effettivamente tutti pensavano che le cose potessero andare diversamente, alla fine la questione si è risolta con un nulla di fatto.

Il Wall Street Journal, da sempre conoscitore della situazione, ha svelato che Microsoft non è più disposta a pagare un prezzo di 33 dollari per azione per l’acquisto di Yahoo! e Yahoo! stessa ha confermato la cosa.

La società ha spiegato che i negoziati per il take over o la parziale acquisizione "sono terminati" e che perseguirà da sola le proprie strategie; in un comunicato stampa, Yahoo! ha chiarito che durante un incontro svoltosi domenica scorsa, alla presenza del presidente della società Roy Bostock e di altri componenti del board, i rappresentanti di Microsoft "hanno inequivocabilmente affermato che Microsoft non è interessata al perseguimento di un’acquisizione della totalità di Yahoo!, anche al livello di prezzo che era stato in precedenza suggerito".

E nell’annunciare il perseguimento in maniera autonoma delle strategie di espansione, Yahoo! ha fatto sapere di aver chiuso una partnership con Google relativa alla pubblicità online: si tratta di un rapporto non esclusivo, di una durata iniziale di quattro anni ma rinnovabile per altri dieci, che consentirà a Yahoo! di aumentare le proprie entrate di 800 milioni di dollari all’anno e, una volta entrato a regime, di incrementare il cash flow operativo annuale di 250-400 milioni di dollari.

In base all’accordo Yahoo! potrà veicolare la pubblicità fornita da Google in alcuni dei propri risultati di ricerca, allo scopo dunque di far fuori Microsoft dal redditizio mercato della pubblicità online, per ora solo negli Stati Uniti e in Canada; l’accordo dovrà passare al vaglio delle Autorità e comunque la sua entrata in vigore è stata pensata per essere realizzata allo scadere dei prossimi 3 mesi, proprio per mettere alle Autorità di analizzare per bene la situazione.

Yahoo!, Google e Microsoft si contendono il mercato della pubblicità online che, in base a stime risalenti allo scorso anno, valeva 40 miliardi di dollari e che nel 2010 ne varrà 75, di cui la maggior parte legata alle ricerche su Internet; secondo gli ultimi dati resi disponibili di Comscore, Google è il leader mondiale delle ricerche online con il 62,4% del totale.

Segue a distanza Yahoo! con il 12,8% mentre Microsoft detiene solo il 2,9%; Baidu con il suo 5,2% rappresenta il terzo motore di ricerca al mondo, ma la sua forza è legata esclusivamente alla vastità del mercato nazionale in quanto è presente solo in Cina.