Microsoft-Yahoo!: ultimatum o sfiducia

Non c’è più tempo e nessuno vuole più aspettare una decisione che, stando così le cose, potrebbe essere protratta nel tempo e così Microsoft ha deciso di dare un ultimatum a Yahoo! in modo da regolarizzare la sua posizione in breve tempo.

"Nel caso in cui non concludessimo un accordo entro le prossime tre settimane saremo costretti a portare il nostro caso direttamente sul tavolo dei vostri azionisti, aprendo un procedimento per eleggere una lista alternativa di membri alla direzione di Yahoo!"
, ha scritto Steve Ballmer al Consiglio di amministrazione di Yahoo!.

Sono infatti passati due mesi da quando Microsoft ha presentato la sua offerta per inglobare Yahoo! e da quel momento la società di Sunnyvale ha fatto del tutto pur di schivare Microsoft chiedendo aiuto ad altri big del settore per fare in modo di evitare di dover scendere a patti con Redmond.

Così Yahoo! ha chiesto aiuto prima a News Corp. di Murdoch che però si è tirata indietro, poi a Google che ha fatto lo stesso, ha rinviato l’incontro annuale degli azionisti così da impedire la nomina entro il 14 marzo scorso di nuovi direttori al Consiglio di amministrazione da parte di Microsoft e infine ha approvato un piano triennale di investimenti e reso noto le proprie previsioni finanziarie da qui al 2010.

Non solo, perchè Yahoo! si è mosso anche dal punto di vista contenutistico varando nuovi servizi come per esempio Shine, il nuovo sito tutto dedicato alle donne con il quale Sunnyvale vuole infilarsi in un nuovo segmento di mercato.

Lo scopo di Yahoo! è apparso subito chiaro: far aumentare il valore delle proprie azioni in modo tale che Microsoft ritirasse la sua offerta o aumentasse la posta in gioco proprio perchè da Sunnyvale avevano subito fatto sapere che 31 dollari per azione era una cifra irrisoria rispetto al reale valore della società.

Ma Redmond non ci sta e minaccia nuove soluzioni: se la situazione non si risolverà Microsoft farà leva sugli azionisti scontenti portandoli dalla sua parte e sfiduciando così un consiglio di amministrazione che perderebbe la maggioranza e avrebbe poche possibilità di dire la sua.

Non a caso Ballmer scrive: "portare l’offerta direttamente ai vostri azionisti dal nostro punto di vista avrà un impatto negativo sul valore della vostra azienda, il che si rifletterà sul livello della nostra offerta. È spiacevole vedere che non entrando in effettive negoziazioni con noi avete mancato di dare la giusta considerazione ad un’offerta che porta eccezionali benefici agli azionisti e ai dipendenti di Yahoo. Pensiamo che sia a questo punto decisivo non far sfuggire questa ultima opportunità".

Anche perchè la posta in gioco è alta e in futuro un accorpamento Microsoft-Yahoo! potrebbe davvero mettere paura a quel mostro che è Google…