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Nba, al via le partite con i Google Glass

LaRedazione - 27 gennaio 2014
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27 gennaio 2014
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Nba, al via le partite con i Google Glass

Arrivano anche nel mondo della NBA i Google Glass. Una esperienza quella garantita dagli smart-occhiali che potrebbe rendere ancora più coinvolgente la visione delle già spettacolari gare della lega professionistica di basket a stelle e strisce. Grazie ad essi, infatti, si possono avvertire i singoli movimenti che vedono protagonisti gli atleti in campo, e gli scambi tra i giocatori e ogni singola giocata diventano molto più nitidi.

La prima squadra della lega ad aver aderito al progetto, è stata quella dei Sacramento Kings: i suoi fans potranno avere l’impressione di trovarsi all’interno del parquet, sia che guardino la gara seduti in tribuna, o che lo facciano sul divano di casa.

Nel corso della gara persa venerdì 24 gennaio dai Kings contro i fortissimi Indiana Pacers, una delle più serie candidate all’anello che premia il vincitore della lega ogni anno, la mascotte della franchigia californiana, Slamson, alcune cheerleaders, impiegati della società e altri personaggi legati all’organizzazione, hanno sfoggiato i Google Glass allo stadio Sleep Train Arena destando grande curiosità nel pubblico.

Anche i giocatori, ma solo nel pre-partita, hanno potuto indossare gli occhiali, registrando video e dando modo agli spettatori di godere di una nuova prospettiva. In particolare è stato Quincy Acy a fungere da cavia nel corso del riscaldamento, diventando oggetto delle immagini che in contemporanea andavano sui maxischermi dell’impianto.

Immagini che hanno reso subito evidente come le riprese fatte tramite Google Glass siano in grado di consentire agli spettatori di vivere una esperienza del tutto nuova e molto più coinvolgente di quella già estremamente spettacolare assicurata normalmente dalla NBA.

Una visione simile a quella vissuta dagli spettatori della prima fila e resa possibile dall’operato di CrowdOptic, azienda di software che ha la sua base nella celebre Silicon Valley e capace di creare una tecnologia in grado di trasmettere in streaming le immagini catturate dagli occhiali.

Nelle interviste rilasciate al termine dell’evento, il numero uno dei Sacramento Kings, Chris Granger, ha affermato che l’iniziativa rientra in una strategia ben più ampia che ha il preciso obiettivo di ampliare il numero di fans della franchigia californiana, puntando con decisione sull’innovazione tecnologica.

Va ricordato che la National Basketball Association aveva già dimostrato la sua attenzione al mondo della tecnologia con l’annuncio fatto prima dell’inizio della stagione agonistica riguardante l’accettazione dei Bitcoins come forma di pagamento dei biglietti.

Con i Google Glass, però, le gare NBA fanno un ulteriore passo in avanti sulla strada della interazione tra spettacolo e tecnologia.

 

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