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Ora anche ASUS e Toshiba vogliono produrre Chromebook con Chrome OS

LaRedazione
13 settembre 2013
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Ora anche Asus e Toshiba vogliono produrre Chromebook con Chrome OS. Una nuova frontiera di computer portatili ottimizzati per il browser internet prodotto da Google, e che rappresenta senz’altro un’alternativa valida, e soprattutto a costo relativamente basso, a quella che è la nuova generazione di notebook di fascia di prezzo medio – bassa, che stanno provando a fronteggiare i tablet per raccogliere l’eredità lasciati dai netbook. Ovvero, quei computer portatili dalle prestazioni hardware limitate, ma pratici e maneggevoli ed ideali soprattutto per quegli utenti che fanno della navigazione su internet la loro attività informatica principale.

Con il passare del tempo Chrome è diventato uno dei browser per la navigazione in rete più utilizzati, e sulla sua base Google ha sviluppato Chrome OS, sistema operativo dedicato proprio a tutti coloro che passano il tempo al computer quasi esclusivamente per utilizzare internet. Molte case sviluppatrici stanno iniziando negli ultimi mesi ad interessarsi a Chrome OS, e a realizzare prodotti in grado di basarsi proprio sull’utilizzo e lo sviluppo di questo sistema operativo targato Google e dedicato esplicitamente alla navigazione in rete.

Interesse che ora hanno sviluppato anche due aziende che in precedenza erano state tra i leader assoluti nella produzione dei netbook, e che si stanno adoperando per riuscire a tornare a fare grandi affari in quella fascia di mercato dedicata agli utenti orientati verso prezzi medio – bassi. Dunque, Asus e Toshiba aprono le porte alla produzione di Chromebook, per riuscire ad offrire un contributo tangibile allo sviluppo e alla diffusione di Chrome OS, con gli altri principali quattro produttori di PC (Lenovo, HP, Samsung e Acer) che già sono entrati nel business.

Rispetto ai vecchi netbook, i Chromebook proveranno comunque a migliorare le prestazioni relative a questo tipo di prodotti: dunque, è molto probabile secondo gli ultimi rumors che si basino su processori Haswell che permettono praticamente di raddoppiare l’autonomia della batteria, un qualcosa di estremamente utili per portatili che come detto vengono prevalentemente usati per la navigazione e l’utilizzo esterno per motivi di lavoro.

Oltre a questi modelli più maneggevoli, comunque, le principali aziende stanno lavorando per rendere lo sviluppo dei Chromebook il più esteso possibile: da HP che sta studiando l’uscita di un modello portatile con display da quattordici pollici, fino alla stessa Asus che sembra decisa a puntare anche sulla cosiddetta ‘Chromebox‘, ovvero un personal computer per desktop, dal formato comunque pratico e ridotto. Per quanto riguarda i prezzi, i Chromebook di Asus e Toshiba dovrebbe assestarsi su un costo intorno ai trecento dollari.

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