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PES 2013, la recensione e le novità Konami

26 settembre 2012
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Alla fine, puntuale come ogni anno, è arrivato in negozio PES 2013, Pro Evolution Soccer, simulatore calcistico della Konami che mira anche per questa stagione ad appassionare gli amanti del calcio e tutti quelli che amano i videogiochi.

L'uscita di PES 2013 era attesissima visto che ormai da parecchio tempo Konami insegue EA che con FIFA è riuscita a raggiungere livelli di credibilità molto importanti e dunque una penetrazione sul mercato assolutamente incredibile fino a qualche tempo fa.

Con PES 2013 Konami cerca di ribaltare la situazione a suo favore e alla prima prova "su strada" del videogioco ci si rende conto che qualcosa è cambiato davvero: le azioni di gioco sono costruite con maggior calma e questo consente loro di essere più elaborate e dunque più realistiche mancando del tutto la componente velocità che nell'ultima versione del gioco rendeva quasi impossibile riuscire a generare buone cose.

I dettagli sono maggiormente curati e spicca l'utilizzo ottimale del PES Full Control grazie al quale è possibile gestire il singolo giocatore in ogni sua interazione con la palla e con il campo; a questo controllo si aggiungono il Pro Active Al che rende più umane le azioni dei giocatori e i giocatori stessi e il Player ID che diventa la cifra caratteristica delle diverse squadre e ne ricalca lo stile reale.

Dal punto di vista della giocabilità PES 2013 è dunque una spanna sopra il suo predecessore e l'integrazione dell'allenatore come elemento fondamentale della squadra, che acquisisce competenza e aiuti se maneggia correttamente la sua rosa, è un elemento aggiuntivo che rende il videogioco ancora più interessante in quanto stimola la competitività.

Le competizioni offline sono diminuite e il livello di giocabilità è aumentato ma le competizioni online aumentando non hanno migliorato di molto l'esperienza di gioco e anzi la Master League Online sembra quasi essere non un torneo adatto a dimostrare chi è il più forte ma solo un torneo in cui chi gioca più partite vince sempre e chi ne gioca di meno perde.

Segnaliamo due mancanze che influiscono parecchio sul gioco: la prima, la più importante, è la mancanza tra i campionati giocabili delle licenze per la Premiere League e la Bundesliga e la seconda, che verrà risolta con una patch, il mancato aggiornamento di molte delle rose.

Inoltre l'appeal grafico di PES 2013, nonostante le migliorie relative alla giocabilità e alla realtà dei giocatori e delle partite, resta comunque mediocre se paragonato ai competitor e le telecronache di Luca Marchegiani e Pierluigi Pardo non fanno altro che amplificare la sensazione di "vecchio" e non perfettamente riuscito visto che spesso i due non riescono a seguire cosa accade in campo e si lanciano in interpretazioni artistiche del gioco.

Punto di forza di PES 2013 è dunque l'esperienza di gioco che viene migliorata e resa più reale ma le mancanze sono parecchie e nonostante lo sforzo profuso il salto di qualità sembra solo leggermente meno lontano ma comunque non ancora a portata di mano.

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