QTrax e p2p gratuito, solo una bufala?

Nonostante l’annuncio ufficiale con tanto di ovazione durante il Midem di Cannes QTrax, il nuovo sistema peer to peer che promette di scaricare musica in maniera legale grazie ad un accordo con le major del settore, alla fine della fiera non partirà.

Anzi, partirà (è già partito) ma senza musica e dunque senza la parte fondamentale di tutta l’architettura.

I motivi? Il mancato accordo delle major del quale invece il presidente di QTrax era convinto e che aveva spiattellato a tutto il mondo durante la presentazione di Cannes: "abbiamo annunciato il lancio del nostro servizio al Midem", ha così dichiarato Allan Klepfisz, presidente di Qtrax, "perché sapevano quale era il livello di supporto che avevamo da parte delle case discografiche. Chiariremo l’esatta natura di questo supporto tra breve tempo. E dato che siamo il primo servizio peer to peer legale che ha scelto di spendere quasi cinque anni per ottenere tutte le licenze necessarie, attiveremo il download solo quando avremo la firma definitive su ogni singolo contratto. Nel frattempo il pubblico potrà godere ugualmente delle alter funzionalità di Qtrax, caricando la propria musica nel browser, consultando i vasti e ricchi contenuti del sito, acquistando merchandising e biglietti di concerti, in una esperienza integrata di musica e browsing".

Nel giro di poche ore sono infatti arrivate le smentite da parte delle case discografiche con cui QTrax si beava di aver raggiunto degli accordi facendo emergere la convinzione che il progetto è, per così dire, embrionale e il sistema poco professionale.

La prima a smentire è stata la Warner ("la Warner non ha autorizzato l’uso dei suoi contenuti per il servizio annunciato da Qtrax", si legge su un comunicato stampa), seguita dalla Universal e dalla Emi che hanno negato di avere siglato accordi con l’azienda americana affermando che le trattative sono in corso.

Quali sono i motivi del mancato accordo non si sa ma è chiaro che le major, dopo aver ragionato, probabilmente continuano a non essere pronte per affrontare un modello distributivo troppo libero e dunque non accettano QTrax come non accetterebbero altri prodotti dello stesso tipo.

Sempre meglio non dire gatto se non ce l’hai nel sacco…