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14 Dec

Rapporto Assinform, nel 2008 IT in discesa

11 marzo 2009
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Assinform ha presentato il Rapporto sullo stato dell’IT nel mondo e soprattutto in Italia dimostrando che la crisi che ha investito i mercati finanziari internazionali nella seconda parte del 2007 si è acuita nel corso del 2008; difficoltà che hanno contribuito a rallentare progressivamente la domanda di prodotti e servizi ICT in tutti i Paesi.

Conseguentemente, il mercato dell’ICT – Informatica (IT) e Telecomunicazioni (TLC) – è cresciuto del 4,4%, un punto in meno della crescita media dei quattro anni precedenti, ma superiore a quella del PIL mondiale, raggiungendo il valore di 3.012 miliardi di dollari grazie all’introduzione di nuovi prodotti, apparati e di servizi e contenuti online supportati dallo sviluppo degli accessi a banda larga. Gli utenti Internet hanno superato gli 1,5 miliardi.

Il segmento dell’informatica è cresciuto del 4,8% a un tasso inferiore di oltre 1 punto rispetto al 2007, così come le telecomunicazioni, cresciute del 4,2% .

Il mercato delle telecomunicazioni (1.821 miliardi di dollari) è cresciuto del 4,2%, un punto meno dell’anno prima e la telefonia mobile è stata ancora una volta fattore di crescita; il mercato dell’informatica (1.191 miliardi di dollari) è cresciuto del 4,8%, anch’esso un punto in meno dell’anno prima e questa crescita è il risultato di una dinamica positiva nella prima parte dell’anno e di un brusco rallentamento negli ultimi due trimestri.

Il confronto internazionale per l’ICT mostra per l’Italia una dinamica ancora inferiore a quella di tutti i principali paesi industrializzati, nonostante l’interesse diffuso all’Information Technology. Nell’ultimo anno sono infatti cresciute del 22,6% (+29,5% in ambito consumer) le unità di personal computer vendute; il volume d’affari dei fornitori di servizi Internet su rete fissa è cresciuto a doppia cifra (+11,5%); inoltre, si è avuto un incremento nel già saturo mercato della telefonia mobile (+1,6% di linee attive e +0,4% di utenti effettivi).

Nonostante questo, l’Italia è ultimo tra i grandi paesi per spesa IT sul PIL: 2,0% contro valori ben più elevati riscontrabili negli USA (4,2%) e negli altri paesi dell’Europa Occidentale, come Francia (3,4%), Regno Unito (3,3%) e Germania (3,3%).

Nel 2008 il mercato italiano dell’informatica (IT) ha raggiunto i 20.343 milioni di euro in crescita dello 0,8% sull’anno prima, in rallentamento rispetto all’andamento del 2007 (+2%) soprattutto a causa della contrazione degli investimenti nelle imprese e del downpricing, mentre il mercato consumer passa a +4,4%, con un pesante rallentamento rispetto al +10,5% del 2007.

La domanda business rappresenta comunque ancora per l’80% del mercato IT italiano, con il prevalere della quota in capo alle grandi aziende (56,9% del totale degli investimenti business) su quelli delle medie (25,1%) e delle piccole (18,0%), che continuano a pesare sul mercato IT in maniera assai più limitata di quanto contribuiscano al PIL o all’occupazione italiana.

La dinamica della domanda per macrosettori d’utenza, vede le imprese attestarsi a 16.286 milioni (+0,7%), la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale a 2.956 milioni (-0,5% e in calo per il secondo anno consecutivo) e quella delle famiglie a 1.001 milioni (+4,4%).

La composizione merceologica del mercato dei PC (6,9 milioni di pezzi) mostra il primato oramai incontrastato dei portatili (4,48 milioni di pezzi, +44,5%) sulla scia dei nuovi netbook. Retrocede il comparto desktop (2,21 milioni di pezzi), che cala in unità vendute del 4,7%.

Buona parte del merito della crescita del comparto software e servizi, va al mercato del software (+3,4%, 4.470 milioni), al cui interno crescono sia la componente applicativa (+2,5%, 2.744 milioni) che quelle del middleware (+5,7%, 1.107 milioni) e del software di sistema (619 milioni, +3,2%). Sostanzialmente stabile è invece il settore dei servizi (+0,4%, 9.355 milioni di euro), dove cresce la domanda per sistemi embedded (+2,2%), outsourcing (+2,4%), consulenza (+1,1%) e system integration (+1,1%) mentre cala la richiesta per servizi di elaborazione (-3,1%), sviluppo e manutenzione (-1%) e education & training (-2,7%).

Il mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha generato in Italia, nel corso del 2007, un business di 44.120 milioni di euro, in calo dello 0,2% sul 2007, dopo il già modesto incremento dell’anno prima (+0,4%). La dinamica per segmenti di clientela mostra la continua crescita della componente consumer (25.840 milioni, +1,6%) e il persistente calo di quella business (14.100 milioni, pari ad un -1,8% , rispetto al -2,3% del 2007).

La dinamica dei servizi vede la componente mobile compensare il costante scivolamento della fissa. Continua a crescere infatti, anche se di poco, il numero di linee mobili (92,2 milioni, +1,3%) e il numero di utenti effettivi (46,1 milioni, +0,4%), nonostante la saturazione raggiunta dal mercato, esprimibile dal dato relativo al numero di linee attive.

Il 2009 si presenta come un anno difficile, con un PIL atteso in calo del 2,6 per cento, secondo gli ultimi dati pubblicati da Banca d’Italia. E naturalmente tale contesto influisce pesantemente sul mercato ICT.

Le previsioni, infatti, indicano un calo dell’1,3% per l’intero mercato. Il dato aggregato nasconde però situazioni molto diverse IT e TLC. Infatti, le telecomunicazioni sono attese crescere di un modesto, ma comunque apprezzabile, 0,7%, mentre per l’informatica si attende una contrazione significativa, attorno al 5,9%. E si stima anche che nessun segmento IT possa considerarsi al riparo della crisi, anche se le previsioni indicano una miglior tenuta del software (-3,6%) sui servizi (-6,7%) e sull’hardware (-6,4%).

La crescita del mercato delle telecomunicazioni interesserà i fornitori di servizi (+0,9%), mentre quelli di apparati (-0,3%) opereranno su un mercato simile a quello del 2008.

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