Roaming, l’Ue accelera sul taglio

L’Europarlamento, la Commissione europea e il Consiglio europeo hanno raggiunto una prima intesa per tagliare i costi sull’uso del cellulare all’estero e le nuove misure potrebbero essere già applicate all’inizio dell’estate.

A questo punto la prossima data è il 23 maggio quando il compromesso sarà sottoposto al voto dell’Europarlamento e poi sarà votato dai ministri Ue competenti al Consiglio del 7 giugno; poche settimane dopo seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue.

L’Unione Europea ha fissato le tariffe per il roaming: la media dei costi all’ingrosso sarà di 30 centesimi per minuto, un taglio che, a partire dall’entrata in vigore del regolamento, diminuirà automaticamente di 2 centesimi l’anno per tre anni.

La tariffa massima al dettaglio sarà di 49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate e di 24 centesimi per quelle ricevute all’estero; il tetto massimo delle chiamate in uscita scenderà di 2 centesimi ogni anno, mentre il limite per le telefonate in entrata diminuirà di 2 centesimi dopo il primo anno e di 3 centesimi dopo il secondo anno.

Tutti gli utenti potranno passare alle nuove tariffe in ogni momento, senza costi aggiuntivi, entro un mese dall’entrata in vigore del regolamento; a coloro che non avranno espresso nessuna opzione verrà automaticamente applicata la tariffa Ue.

La questione riguarda 147 milioni di cittadini europei, 37 milioni di turisti e 110 milioni di professionisti che utilizzano ogni anno il loro telefono cellulare in un paese dell’Unione diverso da quello dove è registrato il contratto con l’operatore telefonico.