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14 Dec

Sblocco cellulari, in America diventa legale

28 luglio 2010
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In America è stata autorizzata la pratica del jailbreaking ovvero lo sblocco dei prodotti protetti da copyright che una legge del 1998 impediva di modificare per evitare l’uso non autorizzato di materiali coperti da diritto d’autore.

Nello specifico la legge, autorizzata dal Copyright Office della Library of Congress, ha stabilito che il jailbreaking non va perseguito perché non lede il diritto di autore delle opere e delle attrezzature chiamate in causa.

Si tratta di un modo neanche troppo velato di portare piano piano la Apple a rivedere i suoi piani secondo cui il jailbreaking è una modifica non autorizzata del proprio software e dunque poteva porta a problemi per quel che riguarda l’assistenza e la garanzia.

Ad oggi, per esempio, se si è in possesso di un iPhone sbloccato non si possono ottenere aggiornamenti via iTunes ma si possono scaricare programmi realizzati da programmatori indipendenti che non passano tramite la Apple per l’approvazione dei propri prodotti; gli stessi possessori di iPhone sbloccati non hanno però diritto alla garanzia una volta sbloccato il telefono.

La portavoce di Apple, Natalie Kerris, ha dichiarato che il jailbreaking è comunque una pratica preoccupante per l’azienda di Steve Jobs, perché rende gli iPhone, "instabili e inaffidabili. L’obiettivo della Apple è di assicurare ai propri clienti la migliore esperienza possibile con i loro iPhone e noi sappiamo che il jailbreaking può seriamente peggiorare l’esperienza".

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