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Servizi telefonici non richiesti, AgCom multa tutti

24 febbraio 2009
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L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha multato Vodafone, Telecom Italia, Opitel, BT Italia ed Eutelia per quasi tre milioni di euro.

"L’AgCom ha concluso negli ultimi mesi una serie di procedimenti diretti a verificare la corretta osservanza, da parte di alcuni operatori telefonici, delle norme in tema di portabilità del numero, servizi non richiesti, indici di qualità, applicando sanzioni per complessivi 2.804.000 euro. In particolare le sanzioni sono per 1.680.000 euro a Vodafone per violazione delle norme relative alla mobile number portability: 1.440.000 euro per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti; 240.000 euro per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore".

Cinquecentotrentaseimila euro è invece la sanzione a Telecom Italia "per diverse violazioni della normativa a tutela dei consumatori: 240.000 euro per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore; 180.000 euro per aver addebitato servizi a sovrapprezzo non richiesti; 116.000 euro per il mancato raggiungimento degli obiettivi di qualità stabiliti per l’anno 2007, sia per quanto riguarda il tasso di malfunzionamento delle linee di accesso più alto del dovuto, sia per i tempi di riparazione dei guasti superiori a quelli previsti; 348.000 euro a Opitel per aver attivato servizi non richiesti ad utenti che si ritrovavano, senza saperlo, ad essere clienti della società; in questo caso l’Autorità non ha ritenuto sufficiente la proposta di impegni presentata dall’operatore, in quanto non conteneva alcuna modifica migliorativa rispetto agli obblighi già imposti dalla normativa di settore a tutti i gestori; 240.000 euro complessivi (120.000 ciascuno) a BT Italia ed Eutelia per la violazione della normativa sui servizi a sovrapprezzo".

Vodafone ha subito annunciato il ricorso al Tar "non solo per la sproporzione della sanzione e per la tutela della propria immagine, ma anche per riaffermare il diritto del cliente a scegliere liberamente, ed in qualsiasi momento, la singola offerta da lui ritenuta più conveniente".

"Vodafone apprende con stupore della sanzione comminata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a causa di difetti di gestione formale relativa alla richiesta di passaggio tra operatori di 14 clienti. Si tratta di casi in cui i clienti hanno deciso di rinunciare all’adesione ad offerte di altri operatori", fa sapere l’azienda.

"Appare straordinariamente sproporzionata la misura della sanzione: il meccanismo di moltiplicazione puramente meccanica di sanzioni di misura elevatissima (120.000 euro) per ogni singolo caso contestato, e questo a fronte di oltre un milione di casi l’anno che hanno richiesto la portabilità del numero e per i quali nulla di irregolare è stato eccepito".

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